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Noemi è fuori pericolo. Come si dice tweet in latino. Le nozze Imma Battaglia-Eva Grimaldi
In prima pagina
● Noemi, la bambina di 4 anni ferita in un agguato a Napoli, è fuori pericolo. ● Rinviati il Decreto sicurezza e il Decreto famiglia. Conte furioso perché Giorgetti lo ha definito «espressione dei 5 stelle», aggiungendo che «non è una garanzia». ● Juncker guadagna più di 31 mila euro al mese. ● Dopo lo scandalo Strache, elezioni anticipate in Austria. ● Biagio Mazzotta nuovo Ragioniere generale dello Stato. ● Francia divisa sulla storia di Vincent Lambert: in stato vegetativo dal 2008, i medici vogliono cessare di nutrirlo, i genitori si oppongono. ● A Ravenna forse un caso di mucca pazza. ● La Xylella ha reso marroni gli ulivi pugliesi e marcia verso la Basilicata. ● Google rompe con Huawei. ● Lo sciopero della fame di Giachetti per salvare Radio Radicale ● Catiuscia Marini alla fine si dimette da governatrice dell’Umbria ● La morte di Nanni Balestrini. ● Le nozze tra Imma Battaglia e Eva Grimaldi ● Come si dice tweet in latino Latino
Monsignor Waldemar Turek guida una squadra di sette esperti che traducono in latino le espressioni contemporanee. La resa più notevole è il titolo dell’ultimo libro di papa Francesco, in lingua volgare I tweet di papa Francesco
e in latino Breviloquia Francisci Papae.
“Tweet” significando “cinguettìo” era disponibile anche il termine “friguttio” (il cui verbo è “friguttire” con irresistibili coniugazioni, tipo “friguttirentur”). Altri lemmi: “computer” = “instrumentum computatorium”; “gps” = “universalia loci indicator»; “mail” = “nuntius electronicus”; “videomessaggio” = “nuntius televisificus”, ecc. [Materi, Giornale]. Amori
Imma Battaglia, domenica prossima l’unione civile con Eva Grimaldi: emozionata?
«Un po’, ma io di fatto sono l’ospite. La regina dell’organizzazione è Eva. Io posso organizzare tante altre cose ma non queste, dove c’è un aspetto di romanticismo che anch’io ho, ma che per me è molto privato» […]. Perché ha accettato di rendere pubblico il privato?
«Perché in questa celebrazione quello che mi ha convinto è la parte politica. Quando in un Paese gli striscioni di dissenso vengono rimossi in malo modo, è giusto esibire l’amore, la relazione come chiaro messaggio politico di dove ci collochiamo rispetto al Paese. Eva e io stiamo con i diritti civili, il diritto alla casa, al lavoro, il diritto all’amore rispettato». Da quanti anni state insieme? E come siete arrivate a questa scelta?
«Saranno 9 anni il prossimo ottobre. L’unione civile? Ci siamo arrivate da due strade completamente diverse. Sicuramente il punto di partenza comune è quello di amarci e stare bene insieme […]». Quando ha parlato per la prima volta in casa del suo amore per una donna?
«Avevo vent’anni, era l’80, ero all’Università. Avevo un fidanzato, ma mi ero accorta di essere innamorata come una teenager di un’amica con cui studiavo matematica. Il cuore mi batteva quando la vedevo, tipo Tempo delle mele
… Non me l’aspettavo. Vivevo a Portici e non conoscevo nessun omosessuale. Sentivo queste emozioni fortissime, ma ne avevo paura come l’aveva lei». Come andò a finire?
«Male, lasciai quel ragazzo e lui si infuriò fino ad alzare le mani. Ma siamo ancora amici. Oggi sono cambiate tante cose: nelle grandi città i Millennials non hanno più bisogno di dichiararsi; ormai sono liberi, sono gender free, gender fluid. Crescono le famiglie arcobaleno. Allora era tutto più difficile» […]. Che cosa dicono le vostre famiglie di questa unione?
«Sono contenti per noi. La più sorprendente è mamma: perché ha 89 anni. Abbiamo vissuto tante emozioni insieme. Dal rifiuto che aveva all’inizio fino ai gesti di oggi: mamma ama Eva più di ogni altra cosa e ci augura felicità. È chiaro che lei è la più grande soddisfazione, la più grande conquista per me. Non solo perché è mia madre» (Imma Battaglia a Luca Zanini, Cds].
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