
La capitale del Regno d’Italia sarà trasferita. Lo ha stabilito il Protocollo allegato alla Convenzione firmata con la Francia il 15 settembre 1864. Viene scelta Firenze. Il trasloco non è indolore. A Torino il 21 e 22 settembre scoppia la protesta che è repressa nel sangue: 52 morti, 187 feriti. Il 23 gennaio 1865 la Camera decide di non attribuire responsabilità. Nuovi scontri (25-29 gennaio 1865 ) culminano con l’assalto alle carrozze che si recano al ballo di corte (30 gennaio). Vittorio Emanuele è furioso. Il 3 febbraio lascia Torino offeso e amareggiato. Inizia così il trasloco della capitale a Firenze, sin dall’inizio un fatto difficile da gestire politicamente sia sul piano internazionale sia su quello interno. Alla Francia deve essere presentata come una garanzia della rinuncia a Roma, ma in Italia tutti sanno che Firenze è una capitale temporanea. Durerà poco più di cinque anni.