
Il 28 giugno 1862 Giuseppe Garibaldi è sbarcato in Sicilia. Vuole arruolare un esercito di volontari per conquistare Roma difesa dall’esercito di Napoleone III. Il 20 luglio nel duomo di Marsala ha giurato al grido “Roma o morte” suscitando grande allarme a Torino. Dal 20 agosto la Sicilia è in stato d’assedio e l’esercito è pronto per partire sotto il comando del generale Enrico Cialdini per raggiungere e bloccare Garibaldi. Verso la fine del mese regolari e camicie rosse si trovano faccia a faccia. Questa è la storia di quel drammatico confronto, che culminò in uno scontro a fuoco in cui lo stesso Garibaldi fu ferito. E uscì sconfitto.