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 2025  aprile 02 Mercoledì calendario

Birmingham, tanfo e invasione di ratti: la città sommersa da 17mila tonnellate di immondizia

La seconda città più grande del Regno Unito è sommersa dall’immondizia. È “emergenza grave” a Birmingham, come ha ufficialmente dichiarato il Comune ieri, visto che da oltre un mese prosegue un pesante sciopero dei netturbini, che sta provocando gravi conseguenze per la città e potenzialmente per la salute dei residenti: sono 17mila le tonnellate di spazzatura non raccolta in strada, dove i rifiuti giacciono ormai da settimane. Risultato: c’è stata una invasione di ratti, con molti abitanti oramai terrorizzati dall’uscire di casa, che protestano contro le autorità e anche contro i netturbini, protagonisti di una radicale azione sindacale.
Non solo: il caldo di questi giorni – marzo 2025 in Inghilterra non è mai stato così soleggiato nella storia recente – ha fatto marcire più rapidamente i resti di cibo e spazzatura, con il risultato che in diversi quartieri si è scatenato un tanfo insopportabile, oltre all’evidente rischio di malattie. Inoltre, come riporta il Guardian, negli ultimi giorni sono stati registrati casi di residenti esasperati che hanno abbandonato i loro rifiuti in altri quartieri, per evitare di appestare le strade intorno alle loro abitazioni. Strade oramai sempre più occupate dalle buste della spazzatura, con i cittadini che devono camminare in strada.
La situazione è così grave perché i netturbini hanno iniziato a scioperare nel gennaio scorso, e poi in maniera continuativa dall’11 marzo. Motivo: cambi all’amministrazione della ditta dello smaltimento rifiuti, che ha rimosso alcune figure addette alla raccolta differenziata, e altre misure che secondo il sindacato “Unite” risulterà in tagli agli stipendi di una parte degli operatori ecologici fino a migliaia di sterline all’anno. Dunque, i netturbini della città hanno incrociato le braccia.
Così il Comune, a guida laburista peraltro, ha provato a rimpiazzarli, assumendo a cottimo decine di operatori ecologici da agenzie interinali. Ma la mossa non ha funzionato. Perché i netturbini “ufficiali” hanno intrapreso azioni di disobbedienza civile, con picchetti per bloccare la raccolta dei rifiuti e cordoni umani davanti alle centrali dei camion della spazzatura, centri di smaltimento e discariche, ostruendo, con successo, il lavoro dei loro sostituti.
“Questo sciopero mette a rischio la salute dei cittadini, soprattutto quelli più vulnerabili”, dice Jim McMahon, ministro del governo Starmer per i rapporti con le amministrazioni locali. Di certo, come sottolineano le Camere di Commercio di Birmingham, la vicenda è una macchia pesante sulla reputazione della città, che negli ultimi anni si era rivitalizzata con un nuovo piano urbano e aree della movida come quelle intorno ai vecchi canali, rigenerati con bar, ristoranti e nuovi edifici abitativi.
Tuttavia, le cose per Birmingham non vanno bene da tempo. Nel 2023 infatti, sempre l’amministrazione laburista aveva dichiarato bancarotta, chiedendo aiuto allo Stato, perché il bilancio era andato in rosso, a causa di maxi risarcimenti a lavoratrici discriminate per 750 milioni di sterline, il costo sempre più alto dell’energia, un problema al sistema informatico del comune e i tagli da un miliardo di sterline del precedente governo conservatore agli enti locali.
La beffa finale è che il comune di “Brum” (come i locali chiamano Birmingham) ha appena alzato le tasse locali del 7,5% rispetto all’anno scorso, dopo averle ulteriormente aumentate del 10% nella tornata precedente proprio in seguito alla bancarotta.