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 2025  aprile 02 Mercoledì calendario

Delmastro attaccò un pm sulle foibe, il sottosegretario si fa scudo con l’immunità parlamentare

La Giunta per le autorizzazioni della Camera ha votato questa mattina a maggioranza per il riconoscimento dell’insindacabilità nei confronti del deputato e sottosegretario di Fratelli d’Italia Andrea Delmastro Delle Vedove, in relazione a una querela presentata contro di lui dall’allora procuratore regionale della Corte dei Conti del Piemonte, Quirino Lorelli. Lo ha comunicato il presidente della Giunta, Devis Dori, spiegando che il caso passa ora all’esame dell’Aula di Montecitorio.
Al centro della vicenda, un video pubblicato il 16 giugno 2021 sulla pagina Facebook di Delmastro, in cui il parlamentare attaccava duramente Lorelli per aver avviato un’istruttoria contabile nei confronti della Regione Piemonte, in seguito all’annuncio dell’intenzione di acquistare e distribuire nelle scuole un libro sulla tragedia delle Foibe.
Nel video, Delmastro definiva Lorelli “l’eroe dei due mondi della sinistra giudiziaria” e “Capitan Fracassa della sinistra giudiziaria italiana”, accusandolo di voler “infoibare nuovamente questa tragedia per via giudiziaria” e promettendo: “Ti staremo con il fiato sul collo, non ti molleremo mai”. Il filmato è stato diffuso anche attraverso altri canali social e piattaforme online, incluse pagine ufficiali di Fratelli d’Italia.
Il procuratore Lorelli ha denunciato il contenuto come diffamatorio, lamentando l’uso di espressioni ingiuriose e riferimenti denigratori alla sua persona, anche di carattere fisico, ritenuti lesivi della sua reputazione e del prestigio dell’istituzione che rappresenta. La querela sottolinea inoltre la diffusione virale del video e le reazioni ostili generate online.
Sul piano giudiziario, il procedimento ha avuto uno sviluppo complesso. L’8 marzo 2023, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Biella aveva archiviato il caso, ritenendo che sussistessero i presupposti per l’applicazione dell’articolo 68 della Costituzione, che tutela i parlamentari per opinioni espresse nell’esercizio delle loro funzioni. Tuttavia, la Procura ha impugnato l’archiviazione davanti alla Corte di Cassazione, sostenendo che fosse stata disposta in modo “abnorme”, senza richiesta del PM e senza avvisare la parte offesa. La Cassazione ha accolto il ricorso, annullando l’archiviazione e rinviando gli atti al Tribunale di Biella, che il 6 novembre 2023 ha trasmesso formalmente la richiesta di deliberazione alla Camera.
Ora sarà l’Aula a dover decidere se le dichiarazioni del deputato siano effettivamente coperte dalla prerogativa dell’insindacabilità parlamentare. La difesa di Delmastro ha sostenuto che il video rientra in un’attività divulgativa strettamente legata a un’interpellanza urgente presentata dallo stesso deputato in Parlamento il giorno prima della pubblicazione, nella quale esprimeva contenuti pressoché identici.