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 2025  aprile 02 Mercoledì calendario

Rapine in bus e metro, ricettazione e riciclaggio: 50 giovanissimi arrestati a Milano

Giovani rapinatori di strada, egiziani e marocchini, e una famiglia romena di ricettatori. La polizia mobile di Milano, coordinata dalla procura ordinaria e dalla quella dei minorenni, hanno eseguito 32 fermi di indiziati di delitto per maggiorenni e 18 ordinanze di custodia cautelare per minori. I presunti rapinatori sono 41 accusati di varie rapine mentre altri 9, di cui due che non hanno ancora compiuto i 18 anni, per associazione per delinquere finalizzata alla ricettazione e al riciclaggio. L’indagine della sezione antirapine della Squadra mobile, diretta da Alfonso Iadevaia e Michele Scarola, è nata da una una rapina di un orologio Cartier del luglio 2024. I poliziotti avevano subito identificato i tre presunti autori. Sul cellulare di uno di loro è stata trovata una foto che ritraeva il quadrante di un orologio marca Cartier modello Pasha, inoltrata a un tal “Niko”. Dal numero di cellulare gli investigatori, coordinati dalla procuratrice aggiunto Bruna Albertini e dal pm Rosaria Stagnaro e il procuratore per i minorenni Luca Villa e la sostituta Chiara De Iorio, si è risaliti ad un appartamento in zona San Siro che veniva usato da una famiglia di romeni come base per ricevere i rapinatori e comprare da loro la refurtiva che consisteva in catenine d’oro.
La merce veniva poi trasportata in Romania per essere riciclata. Il gruppo rumeno si è avvalso di una giovane ragazza italiana di seconda generazione di 17 anni e di un cittadino libico di 21 anni per gestire i contatti con alcuni dei rapinatori e per allargare, in questo modo, il giro di affari. Tutte le 26 rapine commesse contestate nel decreto di fermo sono state commesse dall’ottobre al dicembre 2024. I rapinatori che agivano in piccoli gruppi colpivano quasi sempre sui mezzi pubblici o nelle stazioni di metropolitane. Le vittime sono tutte giovani, dai 17 anni e 25 anni, tranne un quarantenne. «L’operazione condotta oggi a Milano, con lo smantellamento di un’intera rete criminale, è l’ennesima dimostrazione dell’impegno che le forze di polizia stanno profondendo nel contrasto alla delinquenza e all’illegalità sulle nostre strade». A sottolinearlo è il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. «Gli arrestati sono perlopiù giovani e giovanissimi – continua il titolare del Viminale – molti dei quali minorenni, di cosiddetta ’seconda generazione’, spesso protagonisti di numerosi episodi di violenza. Un ringraziamento alle donne e agli uomini della polizia di Stato e della squadra mobile di Milano per la determinazione e la professionalità con cui hanno portato a termine questa operazione. La sicurezza non è un principio astratto, ma un impegno concreto che portiamo avanti ogni giorno».