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 2025  aprile 02 Mercoledì calendario

Totti-Ilary, Iovino: «Con lei a casa e in hotel una relazione duratura» (prima dell’uscita delle foto di Noemi con Francesco). Ora il giudice dovrà stabilire chi ha tradito per primo

Mentre ieri in un aula del Tribunale di Milano veniva mostrato il video del pestaggio che aveva subito un anno fa sotto casa sua, Cristiano Iovino si trovava nell’aula del Tribunale di Roma per testimoniare nella causa di separazione tra Francesco Totti e Ilary Blasi.
L’imprenditore e personal trainer romano, che ormai vive e lavora nel capoluogo lombardo, ha ammesso davanti al giudice Simona Rossi di aver avuto una «relazione intima duratura» con la presentatrice tv, andata avanti per circa un anno.

«Con lei a casa e in hotel una relazione duratura»
Non è stato quindi un innocente caffè preso insieme – come aveva precisato la Blasi nel suo documentario “Unica” – a mettere in crisi il suo matrimonio. Quando andava a Milano per condurre le trasmissioni di Mediaset, si incontravano nell’appartamento di Iovino o in hotel di lusso.
In particolare, il 37enne ha spiegato al magistrato che tra i luoghi degli appuntamenti c’era anche l’Hotel Mandarin Oriental, un cinque stelle nel cuore della città meneghina. Per non dare nell’occhio prenotavano due stanze diverse, a nome loro. L’accordo implicito era che la frequentazione rimanesse riservata. In quel periodo, infatti, Ilary era ancora sposata con Totti.
LA GENESI
È entrato da una porta secondaria del Tribunale civile della Capitale, per passare inosservato. Era vestito con una giacca di pelle nera, stile motociclista. La testimonianza di Iovino era attesa da mesi ed è durata circa mezz’ora. Ha ripercorso la genesi e l’evoluzione del rapporto con la Blasi, confermando quanto anticipato a “Il Messaggero” il 25 maggio 2024 in un’intervista esclusiva. «Ci siamo conosciuti verso la fine del 2020, attraverso i social, in seguito ci siamo accordati per incontrarci a una mostra di Banksy che in quel periodo facevano in centro a Roma». All’inizio il tramite era Alessia Solidani, la parrucchiera amica di Ilary. Poi, nel 2021, gli incontri tra loro avvenivano in autonomia, sempre a Milano, in hotel o a casa del personal trainer. «Non si parlava molto della sua situazione familiare – aveva spiegato Iovino al nostro giornale – ma mi aveva fatto intendere che il suo matrimonio fosse ai titoli di coda e che vivessero praticamente da separati in casa. Altrimenti avrei sicuramente evitato una situazione del genere». Era alcuni mesi prima che uscissero le foto di Noemi Bocchi allo stadio con Totti. I due hanno continuato a vedersi e scambiarsi messaggi, fino a quando non è sfumato un weekend romantico a New York. Sono rimasti in buoni rapporti, finché la showgirl non ha deciso (senza consultarlo) di raccontare la storia del famoso caffè nel documentario “Unica” di Netflix.
L’ADDEBITO
Queste rivelazioni – confermate davanti al giudice – possono avere un peso significativo nella causa di separazione giudiziale della coppia “reale” di Roma. Determinare chi ha tradito per primo, è funzionale a riconoscere all’uno o all’altra l’addebito, ossia la responsabilità, della fine del matrimonio. La conduttrice tv sostiene che la colpa sia da ricondurre al rapporto nato nella clandestinità tra l’ex marito e Noemi, e per questo ha citato come testimone proprio l’attuale compagna di Totti. Quest’ultimo, invece, sostiene che la crisi coniugale sia iniziata ben prima che lui cominciasse a frequentare Noemi, quando cioè scoprì sul cellulare di Ilary i messaggi che si scambiava con Iovino. Ed è per questo che l’ex capitano dell’As Roma lo ha messo in cima alla lista delle persone che ha chiamato a testimoniare.
Ieri, intanto, mentre il personal trainer giurava di dire la verità davanti al Tribunale di Roma, in quello di Milano – nell’ambito del processo sulle curve di San Siro – è stato mostrato il video delle diverse fasi del pestaggio subito da Iovino nell’aprile del 2024 sotto casa sua. Nel filmato, oltre al rapper Fedez, compare anche il suo ex bodyguard Christian Rosiello, imputato con Francesco Lucci, fratello dell’ex capo ultrà della curva Sud, e Riccardo Bonissi. «Una signora – ha spiegato un testimone in aula – riferisce di aver sentito delle minacce contro Iovino: “Devi chiedere scusa, sennò torniamo e ti ficchiamo una pallottola in testa”». Intimidazioni dopo le quali il 37enne non ha mai sporto denuncia.