repubblica.it, 1 aprile 2025
Ermotti il più pagato e Orcel quello con l’aumento più sostanzioso. Quanto guadagnano i banchieri
Quanto guadagnano i banchieri europei e italiani, gli uomini dietro le operazioni che animano una delle stagioni più calde del risiko finanziario? Secondo quanto ricostruito da Bloomberg, il più pagato del 2024 è Sergio Ermotti, amministratore delegato di Ubs che nel 2023 ha salvato la connazionale Credit Suisse. Il manager ha ricevuto quasi 15 milioni di franchi svizzeri (15,4 milioni di euro), volutamente meno della retribuzione massima possibile, in un momento in cui la politica nazionale pone maggiore attenzione sullo stipendio dei banchieri. La cifra comunque vale il primo posto della classifica e per distacco.
Orcel primo per aumento
Il secondo posto è del ceo di Unicredit, Andrea Orcel, che però vince un altro importante primato: è il capo azienda con il maggiore aumento tra gli omologhi di tutti gli istituti di credito europei, +32% a 13,2 milioni. Nel 2025, se raggiungerà gli obiettivi massimi fissati, vedrà il suo stipendio salire a 16,4 milioni. “Stiamo entrando nella seconda fase, di accelerazione, del piano Unicredit Unlocked. La presenza geografica strategica, il mix di clienti e business, le linee di difesa ineguagliabili e la forza del team ci faranno differenziare ulteriormente dai rivali e stabilire un record di sette anni di performance superiore”, ha scritto il banchiere nella relazione dei conti 2024. E con la crescita del gruppo lievitano dell’11% anche i bonus di 858 alti dirigenti.
A Carlo Messina 7,3 milioni, meno della media
Il podio dei più pagati si chiude con un banchiere fuori dalle partite del risiko, l’ad di Deutsche Bank, Christian Sewing, che nel 2024 ha incassato 9,8 milioni di euro. Seguono il numero uno di Santander, Hector Grisi, con 8,3 milioni, l’ultimo oltre la media di 7,6 milioni. Al di sotto ci sono Onur Genc di Bbva e Carlo Messina di Intesa Sanpaolo con 7,3 milioni. Seguono poi Slawomir Krupa di Socgen con 5 milioni e Jean-Laurent Bonnafe di Bnp Paribas a 4,2 milioni. Chiudono la lista il ceo di Ing, Steven van Rijswijk, con 2,7 milioni e Philippe Brassac del Credit Agricole con 2,6 milioni.
Un anno florido per banche e banchieri
Acquisizioni a parte, l’anno scorso è stato un anno florido per le banche, che hanno continuato a beneficiare degli alti tassi di interesse. Con profitti da capogiro, i gruppi sono riusciti ad aumentare le remunerazioni dei soci, le cui azioni non hanno ancora smesso di crescere in maniera decisa.