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 2025  aprile 01 Martedì calendario

Sospetto ictus per Davide Lacerenza che si trova ricoverato al Policlinico di Milano

Sospetto ictus per Davide Lacerenza che, stando a quanto appreso da Fanpage.it, sarebbe ricoverato al Policlinico di Milano nel reparto di Neurologia. Il malore è avvenuto intorno alle 4 del mattino e il 60enne, ai domiciliari per l’inchiesta per droga e prostituzione sulla Gintoneria di Milano, è stato ricoverato intorno alle 11 dopo una serie di accertamenti in pronto soccorso. L’avvocato Liborio Cataliotti, che assiste l’imprenditore, ha già inoltrato alla gip Alessandra Di Fazio, un’istanza di detenzione domiciliare in ospedale a cui sono allegati i due certificati del pronto soccorso e il certificato di ricovero. Lacerenza sarebbe vigile ed è stato in grado di parlare con il suo legale. Il malore è stato classificato dai sanitari come problema ‘neurologico’. Con Lacerenza era presente la fidanzata, Clotilde Conca.
L’imprenditore si trovava agli arresti domiciliari dallo scorso 4 marzo, in seguito all’inchiesta sui suoi locali milanesi Gintoneria e Malmaison nei quali, oltre alle bevande di pregio, avrebbe offerto alla propria clientela sostanze stupefacenti nonché la possibilità di usufruire di prestazioni sessuali rese da escort. Lacerenza è stato arrestato insieme alla sua ex compagna Stefania Nobile e al suo braccio destro Davide Ariganello. Stando alle indagini della Procura diretta da Marcello Viola, a Lacerenza e Nobile viene contestato il reclutamento, lo sfruttamento e il favoreggiamento della prostituzione, mentre al primo e al presunto factotum Ariganello anche la detenzione e lo spaccio di droga (non a Nobile).
I clienti, per consumare cocaina e avere rapporti con le ragazze molto giovani, usavano i locali di una sorta di privè chiamato Malmaison. Gli investigatori, coordinati dalla pm Francesca Crupi nel filone sul locale Gintoneria di via Napo Torriani sui pacchetti di cocaina ed escort venduti per migliaia di euro a facoltosi clienti, stanno analizzando i dispositivi elettronici di Lacerenza anche in vista del ricorso al tribunale del Riesame proposto dall’avvocato Liborio Cataliotti sul sequestro – convalidato – da 900mila euro. L’udienza non è ancora fissata in attesa che la Procura depositi gli atti ai giudici della libertà.