ilfattoquotidiano.it, 1 aprile 2025
Ordigno nell’università di Narni, c’è la rivendicazione anarchica: “È per la futura intelligence dello Stato”
Un pacco sospetto, l’allarme, l’arrivo delle forze dell’ordine e la rivendicazione. È quanto accaduto a Narni, dove i carabinieri – con l’ausilio di unità cinofile e personale antiterrorismo – sono intervenuti all’interno dei locali della facoltà di Scienze per l’investigazione e la sicurezza dell’Università degli Studi di Perugia: qui, infatti, all’interno di una aula dell’ateneo, era stato posizionato una sorta di ordigno incendiario, che è stato subito sequestrato dalle forze dell’ordine.
Secondo quanto risulta alle agenzie di stampa, si sarebbe trattato in particolare di una scatola con all’interno due bottiglie incendiarie. Le indagini dei carabinieri sono coordinate dalla Procura di Terni per i primi adempimenti. È probabile però che poi il fascicolo passi a quella antiterrorismo di Perugia. In un primo momento, del resto, gli investigatori non hanno escluso la pista dell’attentato, ipotesi successivamente confermata – saranno poi le indagini a chiarire tutto – dalla rivendicazione comparsa sul sito “Rivoluzione anarchica” e firmata dal gruppo d’azione Kyriakos Xymitiris.
“Domenica 30 marzo ci siamo introdotti nella facoltà di Scienze dell’Investigazione e della Sicurezza” a Narni, in Umbria, ed abbiamo collocato un ordigno incendiario nella stanza Laboratorio scena del crimine” si legge nel testo. “Con quest’azione – proseguono – abbiamo voluto colpire un centro di formazione della futura intelligence dello stato italiano. Stato genocida come ci dimostra la sua cooperazione con lo stato sionista d’Israele nel massacro del popolo palestinese“.