Corriere della Sera, 31 marzo 2025
Francesca Brandoli suicida nel carcere di Bollate, uccise il marito e sposò in cella Luca Zambelli che aveva ammazzato la moglie
Aveva 52 anni, modenese, era nel carcere di Bollate per l’omicidio del marito Christian Cavaletti, commesso insieme all’amante Davide Ravarelli, a Reggio Emilia, nel novembre del 2007. Nel carcere di Bologna nel 2011 aveva sposato l’altro uxoricida Zambelli e i due si separarono cinque anni dopo
Si è suicidata nella notte tra domenica 30 e lunedì 31 marzo nel carcere di Bollate Francesca Brandoli, modenese di 52 anni, che stava scontando una condanna all’ergastolo per avere ucciso nel 2006 l’ex marito. Nel 2011 la donna si era sposata in carcere con Luca Zambelli, detenuto per avere ucciso la moglie e che ha finito di scontare la sua condanna nel 2024. I due avevano poi divorziato cinque anni dopo.
La notizia è stata confermata all’Ansa da Francesco Maisto, Garante milanese dei diritti dei detenuti. «L’ho incontrata 15 giorni fa – dice – Anche se aveva qualche problema di salute, nulla mi ha fatto pensare che fosse in una situazione tale da compiere un simile gesto. Sono sconvolto».
Il matrimonio tra Francesca Brandoli e Luca Zambelli in carcere
Il matrimonio tra Francesca Brandoli e Luca Zambelli era stato celebrato con rito civile nel carcere della Dozza a Bologna nella sala dei magistrati al primo piano. Ad officiare il rito era stato l’ex consigliere comunale Maurizio Cevenini del Comune di Bologna, recordman dei matrimoni in Comune, già candidato sindaco e ritiratosi per motivi di salute.
Testimoni degli sposi erano stati l’avvocato Marco Strozzi e tre volontari del carcere. Erano presenti una quindicina di persone tra cui i sovrintendenti della Dozza e l’avvocato di Francesca Brandoli, Lucrezia Pasolini. Non era presente invece nessun famigliare né dello sposo né della sposa.
I due uxoricidi tra le province di Modena e Reggio Emilia
La notizia del matrimonio tra Brandoli e Zambelli aveva sollevato polemiche come già era accaduto all’annuncio dell’intenzione dei due di convolare a nozze. Luca Zambelli infatti era detenuto alla Dozza per aver ucciso, nel 2006, la moglie Stefania Casolari nella loro abitazione di Sassuolo. L’uomo, aveva accoltellato la donna in casa mentre i loro due figli erano fuori. Zambelli era poi fuggito sul suo furgone, aveva gettato gli abiti sporchi di sangue in un cassonetto ma era poi stato trovato dai carabinieri e, dopo molte esitazioni, aveva confessato l’omicidio.
Brandoli era invece in carcere per l’omicidio del marito Christian Cavaletti, commesso insieme all’amante Davide Ravarelli, a Reggio Emilia, nel novembre del 2007.
Le nozze alla Dozza di Bologna e le polemiche
All’epoca delle nozze tra uxoricidi genitori di Zambelli – in particolare la madre Lucia Boni – chiesero al sindaco di Bologna (all’epoca Virginio Merola) di non celebrare le nozze. A dare una risposta era stato lo stesso primo cittadino bolognese tramite l’assessore Matteo Lepore (oggi sindaco). «Ho provato profonda commozione per la vostra lettera – aveva scritto l’assessore Lepore alla madre di Zambelli ed al padre Luigi – e capisco il dolore che ha devastato la vostra famiglia e la vostra vita. Capisco la vostra contrarietà al matrimonio. Ma la legge non consente al sindaco di non procedere alle nozze». E così ieri Francesca e Luca sono diventati marito e moglie.