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 2025  marzo 31 Lunedì calendario

Cattolici. Francesco e le “sirene della sodomia”: da casa Trump, la crociata del vescovo rimosso

Nel variopinto universo della destra clericale splende una nuova stella, auspice il secondo avvento di Donald Trump alla Casa Bianca. La stella del vescovo Joseph Strickland (nella foto), che nel novembre del 2023 venne sollevato dalla diocesi di Tyler, nel Texas, da papa Francesco per le sue posizioni tradizionaliste e anti-bergogliane. In sua difesa intervenne finanche il prefetto emerito dell’ex Sant’Uffizio, il cardinale Gerhard Müller, e oggi, a distanza di un anno e mezzo dalla rimozione francescana, monsignor Strickland è diventato un leader martire dei cattolici dottrinari (o farisei). Come dimostra anche l’ultimo evento che lo ha visto protagonista.
Il 19 marzo scorso, festa di San Giuseppe, il vescovo ha celebrato una santa messa a Mar-a-Lago, l’immensa tenuta di Donald Trump a Palm Beach. Sull’altare una statua della Madonna di Fatima, che avrebbe protetto Trump nell’attentato del 13 luglio durante un comizio a Butler, in Pennsylvania (quello dell’orecchio ferito, per intenderci). Il 13 luglio, infatti, è il giorno della terza apparizione mariana a Fatima, nel 1917. Attorno a Strickland c’erano un centinaio di sacerdoti tradizionalisti, per pregare contro “la contro-chiesa del male” di Francesco. Non solo.
In quest’occasione, il vescovo rimosso e martire ha distribuito una lettera contro la benedizione delle unioni omosessuali sancita da Fiducia Supplicans, la dichiarazione del Dicastero vaticano per la dottrina della fede e firmata dal pontefice. Scrive Strickland: “Se il Santo Padre e i molti cardinali, vescovi e preti che si schierano dalla sua parte si rifiutano di respingere il richiamo della sirena della sodomia, dobbiamo restare saldi. La vera misericordia verso i nostri fratelli negli Ordini Sacri richiede che li richiamiamo instancabilmente alla verità, indipendentemente da quanto sorde possano essere le loro orecchie alle nostre suppliche”.
Il prelato cita pure San Pier Damiani, l’autore nell’anno Mille del celebre trattato sull’omosessualità ecclesiastica, il Liber Gomorrhianus, per invitare i sacerdoti a prendere esempio da lui perché fu “un impavido difensore della verità che si oppose alla corruzione del suo tempo. Visse in un’epoca molto simile alla nostra, quando la putrefazione della sodomia era come un acido che corrodeva la Chiesa”. Per finire: “Dobbiamo combattere la sodomia come il più maligno e virulento di tutti gli attacchi”.
Con il raduno cattolico di Mar-a-Lago, Trump consolida la sua immagine di capo di una sorta di ecumenismo reazionario e bigotto. In principio fu la foto dell’inedito Ufficio della Fede alla Casa Bianca, col presidente attorniato da predicatori evangelici e in generale protestanti. Ma c’è anche una singolare lettera che gli ha indirizzato il Nascent Sanhedrin, organizzazione israeliana che tre lustri fa avrebbe voluto introdurre un tribunale rabbinico nazionale nella madrepatria. Ora a Trump hanno chiesto l’istituzione di una Corte Divina Internazionale per tutte le nazioni. Addirittura