Il Messaggero, 27 marzo 2025
Nell’armadio di Caterina Ferioli: «Amo il total black»
È quello che colpisce subito di Caterina Ferioli, attrice nata a Bologna nel 2003. Dagli inizi come modella a Milano alla scuola del Teatro Colli, fino ai primi ruoli il passo è stato breve. Nel 2023 viene scelta come protagonista femminile del film Fabbricante di lacrime su Netflix nel 2024 e diventa un successo internazionale. Le scorse settimane l’abbiamo vista nel ruolo di Antonia nella serie Belcanto e durante il PrimaFestival a Sanremo. La vedremo recitare anche nella serie Tv della Rai Come un Padre, ispirata alla vera storia di don Antonio Loffredo.
Caterina, che rapporto ha con la moda?
«Ho iniziato da lì, l’ho sempre trovato un mezzo per esprimermi, per non nascondermi e per comunicare».
Si è mai regalata qualche momento di shopping un po’ più sfrenato?
«Sono sempre molto attenta, ponderata. Non compro mai “tanto per” anche se i miei sfizi piano piano me li tolgo».
Quale potrebbe essere un suo sfizio legato alla moda?
«Acquistare un capo di sfilata di Westwood, magari qualche corsetto».
Qual è il suo stile?
«Ho sempre avuto le idee molto chiare ma ultimamente non penso di poterlo definire. L’avanguardia mi è sempre piaciuta molto, fin da piccola. Adoro il total black, i capi un po’ punk che quando posso mi porto dietro, ma a dire la verità nell’ultimo periodo prediligo la comodità».
Come le piace vestire?
«Mi piace vestire in libertà senza temere di sentirmi giudicata. Ultimamente sto riscoprendo il basic».
C’è un indumento che non indosserebbe mai?
«Il tubino in lurex. Non mi ci so proprio vedere».
Di quale invece non potrebbe fare a meno?
«Sono abitudinaria. Un bel cappotto over di lana, meglio se vintage. Indosso sempre lo stesso, tutti i giorni, finché non si rompe».
Ha uno stilista di riferimento?
«Vivienne Westwood, Giorgio Armani, Rick Owens. In realtà negli ultimi mesi per lavoro ho scoperto brand nuovi come Sasuphi e ho avuto l’opportunità di indossare dei bellissimi capi di Etro. Il lavoro mi permette di giocare con la moda e di approcciarmi a stili diversi».
È scaramantica, ha un capo porta fortuna?
«Sì, è una maglietta del pigiama a righe rosse e blu con cui ho fatto il primo provino del mio primo film. La indosso sempre ma ovviamente la metto sotto a maglioni in modo da coprirla».
Scarpe: alte o basse?
«Basse, sono alta 1,75 cm e non mi sento a mio agio a portare tacchi sempre».
C’è un abito nel suo guardaroba che usa nelle giornate no?
«Una pelliccetta bianca, finta ovviamente. Mi avvolge in un caldo abbraccio quando la indosso».
Guardando le foto del passato, le è sempre piaciuto il suo modo di vestire?
«Forse no, però ho sempre visto creatività. Ecco, premierei la mia fantasia, l’estro creativo».
Ad esempio, cosa indossava di fantasioso?
«Alle medie avevo una felpa con le orecchie da coniglio che portavo sempre. La adoravo, ma forse non era molto cool».
Ha mai preso in prestito un indumento dall’armadio di qualcun altro?
«Spesso. Ma preferisco prestarli io. Le mie amiche fanno spesa da me».
Quanto è sostenibile il suo approccio alla moda?
«Cerco di evitare il fast fashion il più possibile. Ho imparato ad acquistare capi che durano una vita. In questo il vintage mi ha sempre salvata».
Quale sarà il suo prossimo acquisto fashion?
«Sicuramente una borsa capiente, in cui mettere di tutto».