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 2025  marzo 26 Mercoledì calendario

“Una società cinese recluta i lavoratori federali Usa licenziati da Trump”. Allarme dati sensibili

Una rete di aziende gestite da una misteriosa società tecnologica cinese ha cercato di assumere lavoratori del governo statunitense recentemente licenziati a causa dei tagli del Doge di Musk. Lo sostiene Max Lesser, analista presso il think tank Foundation for Defense of Democracies con sede a Washington secondo il quale alcune aziende che pubblicano annunci di reclutamento “fanno parte di una rete più ampia di false società di consulenza e di cacciatori di teste che prendono di mira ex dipendenti del governo e ricercatori di intelligenza artificiale”, come riporta l’agenzia Reuters che per prima ha dato la notizia.
Sarebbero quattro le società di consulenza coinvolte. “I siti web delle quattro società sono ospitati allo stesso indirizzo IP insieme a Smiao Intelligence, una società di servizi Internet il cui sito web non era più disponibile durante la fase di indagine di Reuters. Reuters non è riuscita a determinare la natura del rapporto tra Smiao Intelligence e le quattro società”, scrive la stessa agenzia. Che precisa di non esser riuscita a stabilire se le società siano collegate al governo cinese o se siano stati effettivamente reclutati ex dipendenti federali Usa.
L’ambasciata cinese a Washington afferma di “non essere a conoscenza di nessuna delle entità presumibilmente coinvolte nella campagna e che Pechino rispetta la privacy e la sicurezza dei dati”.
Per gli analisti un tale network sembra essere un ottimo esempio “di come alcune entità stiano cercando di raccogliere informazioni da personale licenziato o costretto al pensionamento dal Dipartimento per l’efficienza del governo del presidente Donald Trump. Una volta assunti, ai dipendenti federali potrebbe essere chiesto di condividere informazioni sempre più sensibili sulle operazioni del governo, o di raccomandare altre persone”.
Una delle aziende, la RiverMerge Strategies, “si presenta sul proprio sito web come una ‘società di consulenza professionale sui rischi geopolitici’ e a metà febbraio ha pubblicato due annunci di lavoro, poi cancellati, sulla sua pagina LinkedIn, anch’essa rimossa”, continua Reuters.
Già a fine febbraio Cnn scriveva che “avversari stranieri, tra cui Russia e Cina, hanno recentemente ordinato ai loro servizi segreti di intensificare il reclutamento di dipendenti federali statunitensi che lavorano nella sicurezza nazionale, prendendo di mira coloro che sono stati licenziati o che ritengono di poterlo essere presto, che potrebbero avere informazioni preziose sulle infrastrutture critiche statunitensi e sulla burocrazia governativa”.
“I servizi segreti stranieri spesso utilizzano truffe di reclutamento per assumere fonti senza che queste sappiano nemmeno di lavorare per un governo straniero”, ha spiegato a Reuters David Aaron, ex procuratore del Dipartimento di Giustizia Usa.
Nel report Annual Threat Assessment pubblicato ieri dalle agenzie di intelligence statunitensi la Cina rimane la principale minaccia militare e cyber per gli Stati Uniti.