Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2025  marzo 26 Mercoledì calendario

Draghi e l’Ue: la Germania che si riarma è una svolta, ma c’è il rischio che altri non la seguano

ROMA. La decisione della Germania di aumentare la spesa della difesa è “un punto di svolta”, ma ci sono rischi sul modo in cui verrà attuata. Lo ha sottolineato, secondo quanto riporta Bloomberg, l’ex presidente della Banca centrale europea Mario Draghi in un panel all’Hsbc Global Investment Summit di Hong Kong. Ciò che preoccupa l’ex primo ministro italiano è il modo in cui la Commissione europea gestisce il cambiamento di politica. “Se non viene gestito correttamente, la Germania si riarmerà, ma gli altri no”, ha affermato Draghi.
Le azioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, hanno forzato la mano ai responsabili politici europei, una delle conseguenze è stata “in pratica dirci, ’non avete più tempo’”. Il messaggio era che “procedi a difenderti o sei indifeso”, ha spiegato Draghi. “Ora, essere indifesi in questo nuovo clima non è molto piacevole, perché abbiamo un nemico, che è la Russia”.
Ma Draghi scettico anche sui dazi
"Se Trump costruisce un muro tariffario, non è nel nostro interesse costruire un muro tariffario. Dobbiamo chiederci: reagire o no?”. Sempre secondo quanto riporta Bloomberg, se lo chiede Mario Draghi. L’Europa, ha aggiunto l’ex premier italiano, “è più vulnerabile” di fronte a potenziali shock sul commercio internazionale rispetto agli Stati Uniti e alla Cina.