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 2025  marzo 26 Mercoledì calendario

Happy pulisce le strade a Padova. Il giudice vede le foto e sospende l’espulsione

Ogni giorno, se ne esce di casa con scopa e paletta. E, alle 8 in punto, inizia a spazzare le strade del suo quartiere e di quelli intorno: dalle 8 alle 13, proprio come se fosse un normale turno di lavoro. Lo fa dal 2017, da quando, per sfuggire a miseria e violenza, ha lasciato la sua Nigeria, per cercare fortuna in Italia.
In questi otto anni, Happy Ijebo è diventato una faccia amica per i padovani che vivono tra i quartieri Sacra Famiglia, Madonna Pellegrina, Città Giardino, Forcellini, Sant’Osvaldo e Terra Negra. E a riconoscergli questo impegno adesso è stato anche il tribunale di Venezia, giudice dell’appello per le decisioni delle commissioni territoriali in materia di richiesta d’asilo. Sollecitato dopo il secondo ordine di rimpatrio, il giudice Vincenzo Ciliberti ha deciso di “correggere” l’esito del verdetto, accordando a Happy la possibilità di rimanere in Italia per altri cinque anni.
Facendo leva su un vizio della prima decisione, sì: la commissione che aveva respinto la richiesta di asilo di Happy non aveva rispettato i tempi della procedura accelerata; ma è bello pensare che, alla decisione del giudice, abbiano contribuito anche le tante fotografie inserite nel plico dalle avvocate Caterina Bozzoli e Alksandra Stukova, che mostrano Happy impegnato a tenere pulita la sua città.
Sono state le due avvocate a insistere perché Happy impugnasse il verdetto di rimpatrio. E a ottenere, poi, un permesso di soggiorno quinquennale, in pendenza di giudizio. Il loro è stato un incontro casuale e fortunato, avvenuto proprio dopo questa ennesima batosta, risalente a un paio di settimane fa. Happy, 28 anni, vive in Italia da tempo, è assolutamente integrato nella comunità. Ma, probabilmente a causa di una grande timidezza che gli deriva dalle atrocità vissute in Nigeria, non è ancora riuscito a ottenere un lavoro stabile, né a imparare l’italiano. Per questo, per due volte, la commissione ha deciso di rigettare la sua richiesta di asilo.
Ora, il giudice ha fissato la nuova udienza nel 2030, tra cinque anni. Il tempo necessario, per Happy, per rimettere insieme i pezzi della sua vita: ottenere la licenza media, imparare l’italiano e trovare un lavoro stabile.