Avvenire, 26 marzo 2025
Il commissario per l’acqua: «Al Sud allarme per l’estate»
L’acqua non è una risorsa infinita, anche se siamo stati abituati a considerarla tale, e anzi la sua carenza crea disagi in tutto il Paese. Di ieri il via libera al primo stralcio della programmazione di interventi previsti dal Piano nazionale di interventi infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (Pniissi). Lo ha comunicato con una nota il ministero dei Trasporti.
Sono 19 le regioni coinvolte per un importo della realizzazione dei lavori che supera i 917 milioni di euro, mentre l’importo della progettazione è pari a circa 36 milioni, per un finanziamento di oltre 954 milioni. Il Piano «è uno strumento di pianificazione di infrastrutture idriche strategiche con una visione di medio-lungo termine costruito adottando un modello di analisi basato su quattro dimensioni: economico-finanziaria, ambientale, sociale ed istituzionale» ed è stato adottato a dicembre 2024 includendo 418 interventi ammissibili, per un valore finanziario pari a 12 miliardi di euro e 565 interventi già programmati di importo finanziato dal Mit pari a circa 5 miliardi di euro. Il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini ha seguito con particolare attenzione questo dossier fondamentale per la tutela e la sicurezza del territorio italiano, si legge nella nota. Infatti, con queste azioni il Mit contribuisce alla corretta gestione della risorsa idrica oltre che alla messa in sicurezza e all’ammodernamento delle infrastrutture idriche.
Nella stessa giornata è arrivato il grido di allarme del commissario straordinario nazionale per l’emergenza idrica: «La visione che abbiamo in questo momento è pessimistica. Visti gli osservatori delle Autorità di distretto, abbiamo nel meridione d’Italia e nelle isole una carenza di acqua nei bacini che è peggiore di quella dell’anno scorso. Questo ci sta dicendo che l’estate che dovremo affrontare sarà un’estate particolarmente dura» ha osservato Nicola Dell’Acqua, rilevando che la situazione è talmente emergenziale che non c’è tempo da perdere.
Ma «dove sono finite le risorse del fondo perequativo infrastrutturale che prevedeva risorse per le reti idriche? Dove sono gli interventi del Pnrr? Dov’è quella attenzione per il Sud che la premier millanta nei suoi video?» ha chiesto, in maniera critica, il deputato democratico e responsabile Pd per la Coesione territoriale, Sud e aree interne, Marco Sarracino.
«Diciamo da tempo quello che oggi il commissario ha dichiarato e cioè che la situazione degli invasi è peggiore rispetto dell’anno scorso, ma Schifani (governatore della Sicilia, ndr) invece, solo pochi giorni fa, annunciando un piano per 5 dissalatori, ha rassicurato i siciliani parlando di ‘risposte concrete’ contro la siccità. Peccato si tratti di soluzioni futuribili e comunque capaci di garantire portate d’acqua ridicole. Le risorse idriche a disposizione degli invasi bastano a malapena per gli usi potabili. L’acqua per il settore agricolo non c’è proprio e molte aziende sono destinate a finire in ginocchio» ha aggiunto il vice-presidente di Italia Viva, Davide Faraone.