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 2025  marzo 23 Domenica calendario

“Putin super intelligente, Ucraina falso Paese”. L’assurda intervista di Witkoff, inviato di Trump

Putin? “Un leader super intelligente”. L’Ucraina? “Un falso Paese”. La forza di pace europea che il premier britannico Keir Starmer e il presidente francese Emmanuel Macron cercano di mettere insieme? “In Europa tutti si atteggiano a Churchill”. Parole di Steve Witkoff, il palazzinaro amico di Donald Trump, diventato il negoziatore personale del presidente americano, prima in Medio Oriente, ora nei rapporti tra Mosca e Kiev, che gli Stati Uniti riprendono a mediare stamani in Medio Oriente.
Intervistato da Tucker Carlson, il giornalista ultra conservatore trumpiano, ex conduttore di talk show sulla rete televisiva Usa di destra Fox News, Witkoff ha fatto una serie di dichiarazioni allarmanti per Ucraina, Regno Unito e Unione Europea. La Bbc ne cita oggi ampi stralci. Il piano per una forza internazionale a sostegno di un cessate il fuoco in Ucraina, sostenuto da Londra e Parigi insieme a una ventina di altri Paesi occidentali, è “una posa, un atteggiamento”, ha detto il negoziatore americano, un progetto basato su una visione “semplicistica, da parte di leader che pensano: vogliamo essere tutti Winston Churchill”.
Il regalo di Putin
Su Vladimir Putin, da lui incontrato per ore recentemente al Cremlino, l’emissario di Trump ha affermato senza mezzi termini: “Il presidente russo mi è piaciuto. Non lo considero una cattiva persona. È super intelligente. Con me è stato gentile e franco”. Witkoff ha aggiunto che Putin gli ha detto di avere pregato per Trump dopo l’attentato dell’estate scorsa durante la campagna presidenziale. Ha anche rivelato che Putin aveva commissionato un ritratto di Trump per regalarglielo e che il presidente americano “è rimasto chiaramente toccato” dal suo gesto.

Nell’intervista Witkoff ha ripetuto varie tesi più volte espresse dalla Russia, tra cui il fatto che l’Ucraina è “un falso Paese”. Ha detto che la questione principale del negoziato per mettere fine alla guerra “sono cinque regioni, il Donbass, la Crimea e altre”, delle quali non ha saputo dire il nome. “Il punto è, il mondo riconoscerà che sono territori russi?”, ha poi osservato. “In Russia c’è la convinzione che l’Ucraina sia un falso Paese, che queste regioni siano state messe insieme come una specie di mosaico, e a mio parere questa è la radice della guerra, la Russia le ritiene proprie dalla Seconda guerra mondiale in poi ma nessuno ne vuole parlare”.
Ha quindi specificato: “Perché mai la Russia vorrebbe assorbire l’Ucraina? Non ne ha bisogno. Ha riconquistato quelle regioni. Ha la Crimea, ha preso quello che voleva, perché mai dovrebbe volere di più? L’idea che la Russia voglia invadere l’Europa è insensata. Abbiamo qualcosa che si chiama Nato, che non avevamo nella Seconda guerra mondiale”.
Il cessate il fuoco
Riguardo al negoziato che gli Stati Uniti riprenderanno oggi e domani separatamente con Russia e Ucraina in Arabia Saudita, Witkoff ha detto che l’estensione al Mar Nero del cessate il fuoco di 30 giorni, già raggiunto sugli attacchi agli impianti energetici, “sarà raggiunta più o meno entro una settimana” e che le due parti “non sono distanti” da un cessate il fuoco di 30 giorni totale, ovvero esteso anche ai combattimenti su terra.