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 2025  marzo 23 Domenica calendario

Papa Francesco, chi lo sostituisce alle celebrazioni? Agenda ridotta e no ai grandi riti collettivi

I riti pasquali, la canonizzazione di Carlo Acutis, nove eventi giubilari, e anche l’udienza prevista con il Re Carlo di Inghilterra l’8 aprile. I due mesi di convalescenza di Papa Francesco coincidono con alcuni degli appuntamenti più importanti dell’anno. E, tra l’altro, arrivano pericolosamente vicini alla data del 26 maggio, giorno in cui il Patriarca di Costantinopoli Bartolomeo aveva annunciato che Papa Francesco sarebbe stato a Nicea per commemorare i 1700 anni del primo concilio ecumenico. La Santa Sede non ha ancora annunciato il viaggio, sebbene, ironia della sorte, il primo sopralluogo sia stato fatto proprio nei giorni in cui Papa Francesco veniva ricoverato, e un secondo sopralluogo è stato rinviato.

IL CRITERIO
Di certo, per ora Papa Francesco non potrà essere presente ai grandi riti collettivi. Niente è ancora deciso su come saranno gestiti i riti pasquali. In caso il Papa non potesse essere presente a celebrare, non sarebbe la prima volta. C’è il precedente di Giovanni Paolo II nel 2005. E così, in quel caso non ci sarà un solo cardinale a sostituire il Papa. Il Maestro delle Cerimonie Pontificie, l’arcivescovo Ravelli, ne indicherà uno sulla base della specificità del rito, secondo il criterio di rotazione della “Cappella Papale”.
Come saranno dunque distribuiti gli incarichi? Possiamo desumere, stando così le cose, la celebrazione della Domenica delle Palme sarà presieduta dal Cardinale Reina, Vicario del Papa per la diocesi di Roma; il Cardinale Prevost, prefetto del Dicastero dei vescovi, potrebbe presiedere la Messa del Crisma la mattina del Giovedì Santo. La Messa in Coena Domini potrebbe essere affidata, invece, al Cardinale Gambetti, arciprete della Basilica di San Pietro. Il Cardinale de Donatis, Penitenziere, potrebbe presiedere la liturgia del Venerdì Santo; e poi il Segretario di Stato, il Cardinale Pietro Parolin, per la Messa della notte di Pasqua e per quella del giorno di Pasqua. L’Urbi et Orbi di Pasqua sarebbe letto dal Decano del Collegio cardinalizio, il Cardinale Giovan Battista Re.
Questo schema più o meno ricalca le celebrazioni del 2005. Tutte le celebrazioni saranno svolte in nome del Sommo Pontefice, e quindi avranno luogo esattamente come se ci fosse il Papa, inclusa la presenza del Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede.
Insomma, niente di complicato. Più complesse, invece, le questioni della visita del Re Carlo e della canonizzazione di Carlo Acutis. La visita in Vaticano di Carlo, inclusa la preghiera ecumenica in Sistina, era tutta concepita come un incontro tra il Capo della Chiesa Anglicana e quello della Chiesa Cattolica. L’assenza del Papa cambierebbe molto il protocollo della visita, perché Carlo è Re, e non basta risolvere con un incontro bilaterale.
Ancora più complessa la questione della canonizzazione di Carlo Acutis. La canonizzazione vuole la presenza del Papa, perché c’è un vasto dibattito riguardo il fatto che la canonizzazione sia espressione dell’infallibilità del pontefice a nome della Chiesa tutta. Basterà che il Papa deleghi o che sia presente solo al momento della canonizzazione?
I DOCUMENTI
Di certo, non ci saranno i grandi appuntamenti di massa. Saltano gli incontri con Papa Francesco dei Giubilei dei Missionari della Misericordia (29-30 marzo), degli Ammalati e della Sanità (5-6 aprile), degli adolescenti (25-27 aprile), delle persone con Disabilità (28-29 aprile), dei lavoratori (1-4 maggio), degli imprenditori (4-5 maggio), delle Bande (10-11 maggio), delle Chiese Orientali (12-14 maggio) e delle Confraternite (16-18 maggio).
Ma il Papa continua a lavorare. E, in fondo, il Cardinale Victor Manuel Fernandez, prefetto della Dottrina della Fede, aveva già annunciato tre documenti in preparazione su schiavitù, celibato, questioni mariologiche.