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 2025  marzo 22 Sabato calendario

In Brasile un servizio che valuta i giudici veneziani

Si chiama “Venezaflix” ed è un servizio on-line (a pagamento) che in pratica monitora la produttività dei giudici del foro di Venezia. Una sorta di Tripadvisor, però solo per le pratiche e i documenti: il portale dice, per esempio, quanti processi ha seguito un dato magistrato, qual è la sua percentuale di completamento, quanto è durata la procedura più lunga che abbia trattato. Lo usano, “Venezaflix”, quasi solo brasiliani che hanno fatto richiesta per ottenere la cittadinanza italiana in base allo iure sanguinis, e lo usano proprio per valutare i tempi delle loro domande. Quando il sindaco di Val di Zoldo (il Comune veneto letteralmente sommerso da richieste del genere provenienti proprio dal Brasile) ha provato a iscriversi non c’è riuscito. «Non sappiamo neanche se sia legale», spiega. E infatti adesso il caso finisce addirittura in parlamento grazie a un’interrogazione che Roberto Menia (Fratelli d’Italia) ha intenzione di depositare.
Menia, come ricorda il quotidiano locale Il Gazzettino, è il primo firmatario del disegno di legge che vuole modificare il riconoscimento della cittadinanza per questo settore: «Com’è possibile che circolino i dati sulla trattazione delle cause da parte dei singoli magistrati?», si chiede giustamente il meloniano, «oramai siamo alla follia e non mi stupisco più. Seguo da tempo il business della cittadinanza, a partire dal caso emblematico di Val di Zoldo. Conosco e apprezzo le vere comunità italiane in Brasile, fiere delle loro radici al punto di parlare il “taliàn” così simile al dialetto veneto. Ma una cosa è la tradizione genuina e ben altro è questo schifo che si diffonde a macchia d’olio» e che potrebbe anche creare «falsi italiani con diritto di voto».