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 2025  marzo 21 Venerdì calendario

Mottarone, nuova chiusura indagini: 5 indagati, chiesta archiviazione per il presidente di Leitner

A quasi 4 anni dalla tragedia del Mottarone, in cui morirono 14 persone, e a poco più di 5 mesi da quando il gup di Verbania Rosa Maria Fornelli ha restituito il fascicolo alla procuratrice Olimpia Bossi e alla pm Laura Carrera, la procura di Verbania ha nuovamente chiuso l’inchiesta e notificato il secondo avviso di conclusione indagini a cinque indagati.
Il sostituto procuratore della Repubblica di Verbania, Laura Carrera, ha notificato oggi agli interessati la nuova comunicazione di chiusura delle indagini e di richiesta di rinvio a giudizio per la tragedia della funivia del Mottarone.
Il nuovo atto è stato reso necessario proprio dopo la restituzione del fascicolo alla Procura da parte del Gip durante l’udienza preliminare. Rispetto alla precedente versione la richiesta di rinvio a giudizio vede uscire di scena Anton Seeber, presidente di Leitner, la società altoatesina che si occupava della manutenzione dell’impianto.
Per lui l’allora titolare del fascicolo, Olimpia Bossi, aveva già chiesto il proscioglimento. Ma di maggiore rilevanza è l fatto che tra i soggetti per cui viene chiesto il rinvio a giudizio non ci sono più le due società, Leitner, appunto, e Ferrovie del Mottarone, l’azienda di Luigi Nerini che si occupava della gestione della funivia.
Cinque indagati
Destinatari dell’avviso di conclusione indagini sono il titolare di Ferrovie del Mottarone Luigi Nerini, il direttore d’esercizio Enrico Perocchio, il caposervizio Gabriele Tadini, che fin dalle prime ore ha ammesso l’apposizione dei forchettoni che impedirono il funzionamento dei freni di emergenza, Martin Leitner, consigliere delegato di Leitner, e Peter Rabanser, responsabile del Customer Service.
I reati ipotizzati sono, a vario titolo, attentato alla sicurezza dei trasporti, disastro colposo, omicidio colposo, lesioni colpose e, solo nei confronti di Tadini e Perocchio, anche falso.
Le ipotesi di reato escluse nel nuovo atto
Esclusa l’ipotesi di reato di rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro, formulata nella prima conclusione indagini del 2023.
Dunque dall’impianto accusatorio sono stati infatti eliminati i riferimenti alla normativa sulla sicurezza del lavoro. Proprio su questo punto si incentrato lo ’scontro’ in udienza preliminare tra la Gup Rosa Maria Fornelli e la procura.
I pm: “Nerini e Perocchio avallarono la condotta di Tadini”
Gabriele Tadini, capo servizio della funivia del Mottarone, inserì “materialmente i forchettoni” mentre Luigi Nerini ed Enrico Perocchio avallarono questa condotta, “in violazione dei poteri-doveri di vigilanza e controllo a tutela della sicurezza del pubblico trasporto per aria”. Lo scrive, nell’avviso di chiusura indagini, il pubblico ministero Laura Carrera, sostituto procuratore di Verbania, che ipotizza nei confronti dei tre il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti, aggravato poiché dal fatto ne è derivato un disastro.
Leitner: “bene la richiesta del pm per Seeber”
In relazione alla richiesta del pubblico ministero di archiviare la posizione del presidente e della società, Anton Seeber, Leitner accoglie “con grande soddisfazione una decisione auspicata sin dalle primissime fasi del procedimento”. Per quanto concerne il residuo di imputazione a carico delle altre figure dirigenziali ancora coinvolte, l’azienda rimarca “il suo dispiacere per la mancata archiviazione anche di queste posizioni, rinnovando al tempo stesso la propria fiducia nell’operato della magistratura, certa di poter chiarire sin dalle prossime fasi dell’iter giudiziario le totali estraneità dei propri dirigenti ai fatti contestati e la correttezza del loro operato”, conclude l’azienda altoatesina.