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 2025  marzo 18 Martedì calendario

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PORTO TOLLE – Il 25 ottobre 2021 era un lunedì come tanti per Katiuscia Bellan. Una giornata di lavoro sul peschereccio di famiglia al largo di Porto Tolle (Rovigo), per raccogliere canocchie e seppie, triglie e merluzzi, da vendere poi al mercato ittico di Pila. Tuttavia quel giorno nella rete è rimasto impigliato qualcosa di insolito, rispetto alle bottiglie e ai sacchetti che solitamente affiorano insieme ai pesci: un palloncino bianco e sgonfio, da cui penzolava un cordino a cui era legata una cartolina, plastificata ma scolorita. «Mio marito Marco e mio figlio Andrea mi hanno aiutata a sfilare quello strano oggetto, dopodiché a casa con mia figlia Giulia ho provato a decifrare il biglietto e a fare ricerche sul web, finché nei giorni scorsi con mia enorme sorpresa ho ricevuto un pacco proveniente da Berna», racconta la pescatrice, svelando il sorprendente finale della curiosa storia: ad inviarglielo è stata la coppia svizzera che quattro anni fa aveva festeggiato le proprie nozze facendo volare quel Ballon.  

LE PAROLE
In quasi trent’anni di amore e di mare, Katiuscia ne ha viste tante insieme a Marco, Andrea e Giulia. «Facendo pesca a strascico, succede di gettare la rete in cerca magari di folpi, ma di tirare su anche qualche peluche», sorride la polesana Bellan, conosciuta anche nelle scuole primarie della provincia di Venezia per il progetto “Semin’segni” di Coldiretti, che promuove l’educazione alimentare, ambientale e civica tra i bambini. «A un altro peschereccio era capitato di recuperare dei palloncini – spiega – che però non avevano alcun biglietto. Per quanto consumate dal tempo, invece, questa volta c’erano delle parole che hanno appassionato me e la mia famiglia». Eccole: “Spedendo subito questa cartolina, con l’indicazione esatta del luogo dove è stato trovato il palloncino, farà grande piacere al partecipante. Grazie mille!”. Un messaggio in bottiglia, verrebbe da dire, che Katiuscia ha provato a rilanciare dall’Adriatico a Facebook. «Si leggeva parte di un nome – spiega – e si intravvedeva una località. Abbiamo segnalato il ritrovamento ad alcuni gruppi, abbiamo cercato i luoghi su Google Maps. Un anno fa pensavo di essere risalita alle persone giuste e ho spedito una lettera, ma i mesi sono passati senza nessun riscontro, per cui mi ero quasi rassegnata».  

LA RISPOSTA
Invece no, nessun buco nell’acqua, questa volta. Con un ritardo dovuto probabilmente a un cambio di indirizzo dopo un trasloco, Jarmila e Christian Ryffel hanno risposto con una scatola piena di cioccolato e di fotografie, che documentavano il lancio dei palloncini bianchi alle loro nozze, celebrate il 27 agosto 2021. “È arrivato così lontano in modo così bello e tu lo hai trovato. Siamo lieti che tu ci abbia contattato. Era una giornata bellissima e soleggiata”, ha scritto in particolare la sposa, aggiungendo un particolare che ha reso ancora più vicine le due famiglie: “Sospettiamo che il pallone abbia volato per 50 chilometri e poi sia entrato nel Po in Ticino o in Italia e poi in mare. È un miracolo che tu possa ancora leggere l’indirizzo. Anche Christian ama la pesca. Se vi trovate a Berna, contattateci. Poi Christian ti mostra i fiumi di Berna dove puoi pescare”.

LA LEZIONE
Una vicenda che sottolinea il valore delle connessioni tra le persone, pronte a nascere con le modalità e nei luoghi più inaspettati, ma anche l’importanza della protezione ambientale nella quotidianità di ciascuno, dalla rete alla Rete. «Come pescatori – riflette Katiuscia – abbiamo un profondo interesse a mantenere puliti gli ambienti marini, indispensabili per le nostre attività. Dobbiamo fare in modo di non disperdere rifiuti e raccogliere quelli che troviamo, conferendoli nei contenitori dei porti. Cambiare le nostre abitudini è fondamentale per evitare di consumare pesci contaminati da microplastiche o di nuotare tra isole di rifiuti in mare. Penso che questa potrà essere un’altra piccola lezione per i bimbi delle scuole: in fondo sembra una favola»