Il Messaggero, 18 marzo 2025
Procreazione assistita, numeri record nel Lazio: i neonati sono passati da 1194 del 2020 a 2207 del 2022
Il desiderio di avere un figlio, l’inizio dei tentativi e poi l’avvio di un cammino fatto di cure, analisi ed esami. Per molte coppie, ormai, diventare genitori è sempre di più un percorso a ostacoli, e spesso doloroso. Ma se l’aumento degli accessi ai percorsi di procreazione assistita testimonia il dilagare dell’infertilità di coppia, dall’altro lato, ci sono i progressi della scienza e della medicina, grazie ai quali migliaia di coppie riescono a realizzare il sogno di diventare genitori.
Oggi nel Lazio le coppie che ricorrono alla procreazione assistita sono in costante aumento. Un settore, quello della Pma (Procreazione medicalmente assistita), in cui la Regione è tra quelle più all’avanguardia, come emerge dall’ultima relazione del ministero della Salute sullo stato di attuazione della legge sulla Pma. Subito dopo la Lombardia, infatti, il Lazio è al secondo posto per numero di cicli totali di II e III livello eseguiti in Italia (13.730, che corrispondono al 14,3% su base nazionale). E se inquadrato nella sua progressione, il fenomeno è ancora più rilevante.
L’INCREMENTO
Dal 2016 al 2022 (l’ultimo anno a cui si riferisce il rapporto del ministero della Salute) il numero di coppie trattate con tecniche di II e III livello è aumentato del 63% (da 6706 a 10949). Il numero di cicli iniziati, invece (considerando che una coppia può accedere a più cicli) è passato dagli 8038 cicli del 2016 ai 13.730 cicli del 2022. Per tecniche di I livello si intendono quelle meno invasive come, ad esempio, l’inseminazione artificiale, la più diffusa. Mentre per tecniche di II e III livello si fa riferimento a quelle più complesse, che richiedono un’anestesia locale o generale. Tra queste, la fecondazione in vitro o le tecniche di donazione di gameti.
Il numero più alto di accessi ai percorsi, e le tecniche sempre più efficaci, hanno portato quindi ad un aumento dei bambini nati con la Pma. Nel Lazio, in sei anni sono raddoppiati i nati vivi. Quelli nati con tecniche di I livello, erano 1.245 nel 2016, e sono stati 2.250 nel 2022. Mentre per le tecniche più invasive di II e III livello si è passati dai 1.157 nati del 2016 ai 2.207 nati del 2022. Una crescita ancora più evidente se si considerano solo gli ultimi tre anni: il numero di nati vivi era 1.194 nel 2020 e, appunto, 2.207 nel 2022.
Se da un lato, quindi i dati positivi delle tecniche testimoniano quindi l’eccellenza della Regione nel settore della Pma, c’è un altro aspetto da considerare, ed è il numero sempre più alto di donne che richiedono di accedere al sistema. Nel Lazio, la media è più alta di quella nazionale. I cicli iniziati con tutte le tecniche di II e III livello per 1 milione di abitanti sono 2.347 (erano 1.343 sempre nel 2016). La media nazionale, invece, si ferma a 1.591.
I CENTRILa Regione Lazio può contare su 36 centri per Pma, ovvero il 10,8% su base nazionale. Quelli che svolgono anche tecniche di II e III livello sono 28 centri: 22 sono privati, 5 pubblici e 1 privato convenzionato. Gli ospedali pubblici in cui è possibile accedere al servizio sono il Sandro Pertini, l’Umberto I, il San Filippo Neri, il centro Pma Sant’Anna, e l’Uos di Fisiopatologia della Riproduzione e Pma di Latina.