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 2025  marzo 17 Lunedì calendario

Miracolo Gravina. Serie C, i club falliscono: benzina e pranzi offerti dai ristoranti solidali

So che un giornalista non dovrebbe mai fare pubblicità, specie se occulta; tuttavia voglio iniziare questo mio articolo invitandovi, nel caso passaste dalle parti di Lucca, ad andare a mangiare in uno a scelta fra questi quattro ristoranti: “Il Mercatino del pesce”, “Osteria del podere”, “I Tre Tigli” e “Sughero La Vineria”. In particolare se siete appassionati di calcio. Perchè forse non tutti lo sanno, ma nel baraccone del pallone italico che per smania di gigantismo e a dispetto delle pezze al culo in cui si ritrova da anni, si vanta di annoverare la bellezza di 100 squadre professionistiche (20 in A, 20 in B e 60 nei tre gironi di C) mentre la Germania di squadre pro ne ha solo 66 e persino l’Inghilterra che scoppia di salute ne annovera meno, 92, in Italia – dicevo – sta succedendo il disastro. È notizia di questi giorni che nel girone C della Serie C due squadre importanti come il Taranto e la Turris dopo aver subìto penalizzazioni in serie sono state escluse dal campionato per gravissime inadempienze dei club che non pagavano gli stipendi da mesi, non versavano le ritenute Irpef, chiedevano ai giocatori di andare in trasferta con mezzi propri e di mangiare un panino in autogrill sempre a spese proprie. Il girone C è rimasto così con sole 18 squadre e con la classifica stravolta: tutti i punti conquistati contro Taranto e Turris sono stati cancellati e per dirne due, il Cerignola che guidava la classifica con 3 punti sull’Avellino ora è a +1: mentre il Messina, anch’esso in odore di esclusione, dopo avere ricevuto 4 punti di penalizzazione si è visto togliere i 9 punti conquistati contro i due club estromessi e adesso è disperatamente ultimo a -7 dalla Casertana e già certo di retrocedere, sempre che il Tribunale Federale Nazionale non lo depenni prima come già fatto con Taranto e Turris. Direte: okay, ma che c’entra tutto questo con i ristoranti di Lucca? C’entra. Perchè nel girone B della Serie C c’è una squadra, appunto la Lucchese, che si trova nelle stesse condizioni di Taranto e Turris e che al momento ha ricevuto 6 punti di penalizzazione che l’hanno fatta sprofondare al quartultimo posto. Anche qui la società è sparita e il club sta andando incontro al quarto fallimento negli ultimi 17 anni: e naturalmente i giocatori non ricevono una lira e per continuare il campionato sono costretti a pagarsi tutto di tasca loro. E però, per fortuna si sono mobilitati i quattro ristoranti di cui sopra: “Il Mercatino del pesce” ha reso possibile l’ultima trasferta della Lucchese in pullman a Sestri Levante donando 900 euro a fondo perduto; “I Tre Tigli” ha comunicato che si farà carico di pranzi e cene fino alla fine del campionato; e poichè la Lucchese ha anche una squadra Primavera, l’ultima trasferta a Cerignola è stata effettuata grazie al contributo di “Osteria del podere” e di “Sughero la Vineria”. E siccome il destino è cinico e baro, ci sono storie nelle storie che rasentano l’incredibile: come quella del difensore gambiano Bubacar Marong, 25 anni, ex Palermo, che giocava nel Taranto e non ricevendo lo stipendio un bel giorno ha salutato tutti e se n’è andato a giocare indovinate dove? Nella Lucchese. ​ Niente stipendio nemmeno qui: ma almeno a “I Tre Tigli” ha pranzi e cene assicurate fino a maggio.
Nel campionato 2018-19 il Pro Piacenza si presentò un giorno sul campo del Cuneo schierando 7 ragazzini più il massaggiatore: perse 20-0 e poi fu esclusa dal campionato. Sono passati 7 anni e non è cambiato niente. Ma i nostri dirigenti, da Gravina in giù, non sanno nemmeno dove stia di casa il senso della vergogna.