Il Messaggero, 17 marzo 2025
Furti ai tavolini dei bar a Roma, la "trappola" dei gestori che si fingono clienti: «Seduti come turisti, così aspettiamo i ladri»
Almeno un furto a settimana e, alla fine, ristoratori e titolari dei locali di Testaccio si sono organizzati. L’ultimo escamotage per stanare i borseggiatori è fingersi un cliente che sta consumando e poi, al momento dello scippo, intervenire. «Il problema – spiega Sandro Boattini, titolare di un bar di via Mastro Giorgio – è che molto spesso il cliente si accorge solo dopo del furto e anche denunciare è complicato. In molti casi, poi, si tratta di turisti stranieri e quindi non sappiamo come aiutarli». Furti e scippi che avvengono tra i tavolini degli arredi esterni. Dunque il borseggiatore, una volta messo a segno il colpo, ha la via di fuga libera per scappare. «Il fenomeno dei borseggi è aumentato dopo il Covid, quando abbiamo organizzato gli spazi esterni. Ma è solo negli ultimi mesi che abbiamo notato un’escalation di episodi. Così, nella mia attività, quando vediamo qualcuno di sospetto aggirarsi tra i tavolini, ci fingiamo clienti e aspettiamo». Un sistema efficace per allontanare il borseggiatore. Ma: «Appena capiscono di essere stati scoperti, scappano – prosegue il titolare – Ma almeno il colpo è sfumato. Siamo preoccupati per i mesi estivi quando il lavoro sarà soprattutto all’esterno del locale. Intanto – aggiunge – ho istruito i miei ragazzi, i camerieri. Sanno che devono prestare attenzione soprattutto per il servizio esterno e che è importante avvisare i nostri clienti quando si accomodano di prestare la massima attenzione a borse e portafogli» conclude il proprietario.
IL SISTEMA
Lo stesso escamotage che hanno messo in campo anche i titolari delle attività di piazza Santa Maria Liberatrice. Anche in questo caso, i furti si sono registrati tra gli arredi esterni delle attività. Pure qui, i gestori si sono finti clienti per sorprendere il borseggiatore: «Lo scorso mese sono stati due gli episodi a distanza di pochi giorni. Lunedì scorso eravamo già allertati e, appena ho visto un giovane sospetto aggirarsi tra gli arredi esterni e la piazza, mi sono seduto fingendo di essere un cliente. Pochi istanti dopo si è avvicinato e il collega ha tentato di bloccarlo» racconta Nando Capone, gestore del bar: «Quando ha capito di essere stato scoperto è riuscito a scappare via e non abbiamo potuto chiamare le forze dell’ordine». Lo stesso copione che si ripete anche per i ristoranti e le pizzerie che hanno tavoli e posti esterni. Alcuni, come la pizzeria Remo, in piazza Santa Maria Liberatrice, si è organizzata con le fascette di plastica con cui aggancia le borse delle clienti alla sedia. Altri titolari di attività della ristorazione, forniscono invece dei ganci da tavolo. Con questo sistema la cliente può tenere sempre sotto controllo la borsa e il portafogli.
IL PRECEDENTE
L’allarme per l’escalation di furti e borseggi era scattato già negli scorsi mesi tra i titolari dei locali del centro. Quando il fenomeno, nei mesi estivi aveva toccato numeri allarmanti. «I numeri sono raddoppiati rispetto allo scorso anno. Ormai riceviamo tra le 80 e le 100 segnalazioni al giorno tra scippi, furti e borseggi nei bar e nei ristoranti del Centro», aveva segnalato Claudio Pica, presidente della Fiepet Confesercenti. «Un aumento significativo legato a doppio filo all’impennata dei turisti registrata nel post Covid» aveva precisato. Dati confermati dai numeri registrati dalle forze dell’ordine che nell’area delle Mure Aureliane, su un campione di cinque giorni, contava una media di 140 denunce tra borseggi nei locali, pubblica via e a bordo dei bus. In particolare, le zona più colpite restano quelle del Centro. Nello specifico: piazza Farnese, Aventino e Termini. Proprio nell’area della stazione sono stati disposti controlli e monitoraggi ad hoc con servizi antiborseggi h24. Ancora: secondo la polizia, nel 2024 nella Capitale ci sono stati 14.668 episodi di borseggi con 381 arresti (+35% rispetto al 2023). Mentre prosegue l’attività antiborseggio dei carabinieri, intensificata soprattutto a bordo dei mezzi pubblici e nei pressi delle aree di maggiore interesse e presenza di turisti: solo giovedì mattina, i militari hanno fermato e arrestato 11 borseggiatori.