Libero, 17 marzo 2025
Pasticcio burocratico, un 14enne «non esiste»
Per lo Stato esiste. Tanto che gli è stato rilasciato il passaporto e pure il codice fiscale. Per il Comune di Roma, invece, Luca F., 14 anni, non esiste affatto. È un fantasma. Al punto che non può avere la tessera dei trasporti pubblici e non risulta nemmeno nel pagamento della tari, la tassa dei rifiuti. In pratica, in Campidoglio non risulta nessun atto di nascita del 14enne che fino ad oggi ha “campato” a furia di autocertificazioni dei genitori per iscriverlo a scuola, ad esempio, o per avere l’abbonamento Atac, il servizio che a Roma si occupa del trasporto pubblico. L’incontro con un dipendente scrupoloso ha riaperto il problema. I genitori, infatti, una volta allo sportello per rinnovare l’abbonamento dei trasporti, dall’addetto che ha fatto una veloce indagine, si son sentiti dire che Luca proprio non esiste. Dunque, il Sant’Eugenio, l’ospedale in cui il ragazzo è il 20 dicembre del 2010, avrebbe inviato la comunicazione della nascita, ma non risulta che sia stata mai ricevuta dal Campidoglio. Manca un riscontro. I genitori, che sono davvero esasperati da questa situazione che, tra l’altro, si potrebbe risolvere nel giro di poco, si sono dovuti rivolgere al tribunale per vedersi riconoscere il figlio “fantasma” e tagliare i fili di una burocrazia che ha dell’assurdo. Insomma, per fare esistere Luca serve un atto del giudice. Il comune di Roma, infatti, come scrive il “Corriere”, può redigere un atto di nascita retrodatato a 14 anni fa, soltanto se glielo ordina un magistrato. E si spera che il togato di turno riesca a restituire all’adolescente la propria identità.