Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2025  marzo 16 Domenica calendario

Trent’anni fa nasceva la prima «wiki», il progetto poi diventato Wikipedia che ha reso democratica la conoscenza

Lo ammettiamo: per scrivere questo articolo abbiamo dato uno sguardo ad alcune pagine di Wikipedia. Nel leggere la parte dedicata all’approfondimento storico, gli hyperlink (cioè i link contenuti nelle parole colorate in blu che rimandano ad altre pagine) hanno catturato la nostra attenzione, spingendoci a saltare da una spiegazione a un’altra come un ape di fiore in fiore. Il senso di Wikipedia, in fondo, sta tutto lì: conoscenza condivisa, collettiva, collegata, alla portata di un click.
Quello che molti non sanno è che l’idea nasce sette anni prima rispetto alla famosa enciclopedia online, con un progetto che porta un nome simile: WikiWikiWeb, il primo sito che raccoglie la conoscenza condivisa, comincia a riempirsi di contenuti proprio il 16 marzo 1995.
Le caratteristiche fondamentali
Il nome Ward Cunningham potrebbe non dirvi nulla. Forse è normale non sapere che si tratta del padre delle wiki, la cui definizione è questa: «Un’applicazione web che permette la creazione, modifica e illustrazione collaborativa di pagine all’interno di un sito». La sue caratteristiche di base le conosciamo anche grazie a Wikipedia: i contenuti sono realizzati dagli stessi utenti e possono essere modificati da tutti (ma ogni cambiamento viene registrato) e ogni pagina contiene numerosi hyperlink ad altri temi correlati. Ma soprattutto, il punto delle wiki è la semplicità nella modifica delle pagine grazie a un cosiddetto «linguaggio di marcatura» per specificare alcune caratteristiche tecniche e tipografiche del testo, come il grassetto, il corsivo e anche i link ad altre pagine. Insomma, per usarla non era necessario essere esperti con il linguaggio Html, che invece era fondamentale per realizzare siti web.
Come è nata la prima wiki
Cominciamo dal nome, diventato così caratteristico. L’intuizione arriva a Cunningham ripensando al suo viaggio di nozze alle Hawaii, dove aveva viaggiato su un bus che collegava i terminal dell’aeroporto di Honolulu. Il mezzo si chiamava proprio Wiki Wiki Shuttle, cioè «Shuttle molto veloce». Alle prese con il suo progetto di un sapere libero e soprattutto caratterizzato dalla possibilità di modificare rapidamente le pagine, Cunningham ha scelto la parola hawaiana per dare il nome al sito che aveva chiamato così WikiWikiWeb.
L’idea  di Cunningham affonda le radici già nella prima metà del Novecento. È del 1945 l’idea di un sistema «elettromeccanico» chiamato memex (memory expansion, cioè estensione della memoria) che doveva servire a conservare libri, registrazioni e comunicazioni «automatizzato in modo da poter essere consultata in velocità e con flessibilità», come aveva scritto in un articolo il suo teorico Vannevar Bush.
Ma il diretto ispiratore di Cunningham è stato un programma per Mac chiamato HyperCard, una sorta di «database personale» sviluppato negli anni Ottanta per organizzare i file degli utenti nella maniera che più preferivano. I dati erano conservati in carte che potevano contenere a loro volta immagini, testi o bottoni. Un insieme di carte, invece, formava una pila.
Il software alla base di WikiWikiWeb è stato sviluppato nel 1994 per facilitare lo scambio di idee e suggerimenti fra gli sviluppatori. E il 16 marzo 1995 – quindi proprio 30 anni fa – Cunningham ha cominciato a invitare i suoi amici e colleghi a partecipare al suo progetto. Il primo sito è stato ospitato su Portland Pattern Repository, un archivio collaborativo per discutere modelli di programmazione software.
«Steve, ho messo su un nuovo database sul mio server web e vorrei che tu dessi un’occhiata. Si tratta di una rete di persone, progetti e modelli a cui si accede attraverso uno script cgi-bin. Ha una capacità di creazione basata su moduli che non richiede familiarità con l’html», scriveva proprio il 16 marzo in una email a un suo amico. «Te lo chiedo perché perché penso che potresti anche aggiungere dei contenuti interessanti. Tra una settimana o poco più pubblicizzerò la cosa in modo più ampio». Il lancio ufficiale del sito è datato proprio al 25 marzo 1995. E se ve lo state chiedendo: sì, si può ancora accedere qui alla prima wiki della storia.
Solo nel 2001 le wiki – che negli anni successivi sono diventate comuni soprattutto fra gli sviluppatori di software – sono state introdotte al resto del mondo grazie a Wikipedia, l’enciclopedia libera online fondata da Jimmy Wales e nata come estensione di un’altra enciclopedia chiamata Nupedia, ma che ha preso dal sistema di Cunningham il sistema facile e (appunto) veloce di creare e modificare le pagine.