ilmessaggero.it, 16 marzo 2025
Dylan Torsello caduto dall’ottavo piano per «immortalare l’alba»: le ipotesi sulla morte del 29enne di Latina. Attesa per l’autopsia
Prosegue l’inchiesta della procura di Latina sulla morte di Dylan Torsello, il calciatore di 29 anni che venerdì mattina intorno alle 5 è caduto dal terrazzo all’ottavo piano del palazzo in cui abitava in via Po, a Cisterna, all’angolo con via Primo maggio. La salma del ragazzo è sotto sequestro, a disposizione dell’autorità giudiziaria che domani darà l’incarico per eseguire l’esame esterno del corpo o addirittura l’autopsia.
Da chiarire infatti i motivi di quella caduta: potrebbe essersi trattato di un incidente mentre il ragazzo si scattava un selfie con l’alba sullo sfondo, cosa che amava fare spesso come testimoniato dalle numerose immagini postate sul proprio profilo social. Quindi potrebbe essere scivolato, considerato che la sera prima era piovuto e il pavimento potrebbe essere stato bagnato. Ma si fa strada anche l’ipotesi del malore che avrebbe portato Dylan a perdere l’equilibrio e a precipitare nella rientranza del palazzo su cui si affacciano le finestre delle scale condominiali. Resta il fatto che la balaustra a protezione del terrazzo all’ultimo piano del palazzo è molto bassa, circa 30 centimetri e questo fattore non ha protetto. Il terrazzo è sotto sequestro, così come la salma.
Dylan Torsello morto dopo essere caduto dall’ottavo piano. Il fratello: «Voleva farsi un selfie spettacolare, poi è scivolato»
Non è stata ancora esclusa del tutto l’ipotesi emersa venerdì mattina, quella del gesto volontario. «Sono ancora in corso accertamenti» fanno sapere dalla questura di Latina. La verità potrebbe emergere proprio dagli accertamenti del medico legale. Lo stesso fratello maggiore Manuel aveva spiegato che Dylan «è scivolato per farsi un selfie spettacolare come era solito fare».
Ancora nessuna data certa per i funerali. Per il momento la famiglia Torsello ha solo fatto affiggere dalla ditta di onoranze funebri le epigrafi nelle bacheche della città, annunciando il decesso del giovane e informando che la cerimonia religiosa per l’ultimo saluto si terrà a Cisterna in data da destinarsi. Dylan lavorava nel bistrot “On the road” in via Roma a Cisterna, che anche ieri è rimasto chiuso per lutto, come anche venerdì, giorno della tragedia.
Anche perché fino a giovedì sera Dylan si era presentato regolarmente al lavoro: i colleghi, che parlano di un Dylan «sereno come al solito», sono sconvolti e non se la sentono di affrontare la clientela. Lutto anche nella squadra di calcio in cui il 29enne militava, la Cisterna Futsal Ecocity, che ieri non ha giocato la partita di Coppa provinciale contro il Futsal Basic Academy: la decisione di rinviare la partita è stata presa di comune accordo dalle due squadre, in segno di rispetto per la tragica perdita del giocatore.
Sui social si susseguono gli attestati di stima nei confronti di un “bravo ragazzo, pieno di vita e con tanti sogni per il futuro”. «Dylan sarà per sempre uno dei migliori ragazzi di Cisterna – racconta il fratello Manuel – un ragazzo giusto, educato, generoso, responsabile. La sua integrità, sensibilità e serietà non ha paragoni».
Manuel si rivolge poi a quanti sono vicini alla famiglia Torsello in questo momento così difficile: «Ringrazio tutti per aver onorato la morte di mio fratello venendo a casa, chiamandomi, piangendo e ricordando mio fratello insieme a me. È stato molto d’aiuto per me e per tutta la mia famiglia e ringrazio voi tutti anche da parte loro». Dylan, oltre ai genitori e il fratello, lascia anche la sorella e i nonni. Una tragedia su cui si attende di fare chiarezza.