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 2025  marzo 15 Sabato calendario

Consegnano pacco con 9 chili di marijuana, 32enne chiama il 112: «Non è mia». A casa si presentano due uomini per ritirarla e scatta l’arresto

«Ho ricevuto un pacco dalla Spagna, è indirizzato a me ma c’è qualcosa di strano». Strano (o meglio alquanto insolito) era in effetti il contenuto del pacco: 9 chili di marijuana. Ma altrettanto strana – e in fase di accertamento investigativo – è anche la dinamica che ha portato al ritrovamento, con un 32enne moldavo di Montegrotto che ha segnalato il fatto ai carabinieri e il successivo arresto di due uomini che stavano raggiungendo la sua abitazione proprio alla ricerca di quel pacco.
Tutto accade nel tardo pomeriggio di ieri (14 marzo), quando un 32enne moldavo chiama il 112 e dice di aver ricevuto a casa un pacco a lui indirizzato proveniente dalla Spagna, ma che non gli apparteneva.
Dentro non c’erano capi d’abbigliamento, elettrodomestici o gadget tecnologici ma 9 chili di marijuana in infiorescenze. Quando i carabinieri sono arrivati nella sua abitazione e hanno sequestrato il pacco ne hanno analizzato l’etichetta con le indicazioni di spedizione e lì c’è stata una svolta decisiva.
Le ricerche
Oltre all’indirizzo del 32enne c’era infatti anche un numero di cellulare, intestato a un 32enne romeno di Padova. Sono quindi immediatamente scattate le ricerche di quest’ultimo che si sono concluse poco dopo in modo inaspettato. Non è nemmeno servito dargli la caccia: i carabinieri si sono appostati e, a bordo di un’auto, a casa del ragazzo moldavo si sono presentati il romeno e un 35enne albanese di Veggiano. Cercavano il loro pacco. Quando hanno visto la pattuglia hanno tentato di scappare, ma inutilmente.
La perquisizione
I carabinieri hanno quindi perquisito le loro abitazioni con l’ausilio delle unità cinofile. Nel garage di casa del 32enne romeno (quello il cui numero era riportato sul pacco di marijuana) sono stati sequestrati 61,97 grammi di marijuana, 159 di hashish, 19 di mdma, 4.500 euro in contanti, un bilancino di precisone oltre a materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi di stupefacente. A fronte di questo quadro il 32enne romeno e il 35enne albanese sono stati arrestati per detenzione a fini di spaccio e si trovano ora in carcere in attesa dell’udienza di convalida.
Proseguono invece le indagini per fare piena chiarezza sulla vicenda. Numerosi sono infatti gli interrogati a cui dare risposta. Perché la partita di droga è stata fatta arrivare a casa del 32enne di Montegrotto? Era stato scelto a caso e gli altri due speravano non si rendesse conto del contenuto del pacco e glielo consegnasse senza esitazioni? Si erano mai conosciuti in precedenza? E ancora, i militari si stanno concentrando sul canale di approvvigionamento e spedizione della marijuana, che per modalità e quantità lascia presagire il coinvolgimento di un’organizzazione di spaccio consolidata.