ilsole24ore.com, 16 marzo 2025
Il Canada è il più grande produttore mondiale di sciroppo d’acero, una posizione che occupa da secoli
Il Canada è il più grande produttore mondiale di sciroppo d’acero, una posizione che occupa da secoli. Si tratta infatti di una tradizione le cui radici risalgono alle pratiche agricole dei popoli indigeni, che sfruttavano le linfe degli aceri per produrre un dolcificante naturale. Con l’arrivo dei coloni europei, la produzione di sciroppo d’acero si è evoluta, dando vita a un’industria fondamentale per l’economia canadese.
Oggi, il Canada produce circa il 71% di tutto lo sciroppo d’acero mondiale, una quota che si traduce in milioni di litri di sciroppo ogni anno. La provincia del Quebec, con la sua vasta rete di foreste di aceri, è la principale regione di produzione, responsabile per il 90% della produzione canadese. Seguono la Nuova Brunswick con il 5.1%, l’Ontario con il 4.8% e la Nuova Scozia con meno dell’1%.
Contrariamente alla tendenze generali del settore dell’agricoltura, che nell’ultimo decennio ha visto una diminuzione del numero di aziende agricole nei censimenti, nel caso dello sciroppo d’acero il numero di produttori è aumentato del 19,2% dal 2016 (5.340 aziende) al 2021 (6.364 aziende). La crescita è dovuta all’aggiunta nel 2017 di 5 milioni di “rubinetti” d’acero da parte della Federazione dei produttori di sciroppo d’acero del Quebec (QMSP), che controlla la quantità di produzione nella provincia e mantiene una riserva strategica di sciroppo d’acero per ridurre al minimo le fluttuazioni dei prezzi e la disponibilità dell’offerta, determinata dalla variabilità naturale della produzione annuale.
Il calo della produzione del 2023
Gli ultimi dati disponibili sono quelli relativi al 2023 ed indicano che è stato un anno particolarmente difficile per l’industria dello sciroppo d’acero in Canada, con un raccolto di 39,4 milioni di litri – un calo del 40,1% e del 21,8% rispetto alla media quinquennale. La produzione è diminuita in tutte le province produttrici, soprattutto a causa di condizioni meteorologiche sfavorevoli: le temperature più calde del previsto hanno ridotto la durata della stagione di raccolta, mentre la scarsità di neve ha impedito una buona condizione dei terreni e degli alberi.
Le esportazioni canadesi di sciroppo d’acero sono state pari a 64,9 milioni di chilogrammi (10,8 milioni di galloni) nel 2023, con un calo del 6,7% rispetto ai 69,6 milioni di chilogrammi esportati nel 2022. In termini di valore, le esportazioni sono state pari a 615 milioni di dollari nel 2023, in calo dello 0,2% rispetto al 2022.
Nel 2023 i prodotti canadesi a base di acero sono stati esportati in 67 diversi Paesi del mondo. Il 62,1% delle esportazioni è stato destinato agli Stati Uniti, il 7,3% alla Germania, il 5,3% alla Francia, il 5,2% al Regno Unito, il 4,1% all’Australia e il 3,9% al Giappone, mentre le altre destinazioni di esportazione hanno rappresentato il restante 16,0% del volume totale.
Il rischio dei dazi minacciati da Trump
Donald Trump ha più volte minacciato di imporre dazi sui prodotti canadesi,nel contesto di una politica protezionistica volta a ridurre il deficit commerciale con i partner internazionali. Tra i settori potenzialmente colpiti rientra anche quello dello sciroppo d’acero. Se così dovesse essere, il settore subirebbe conseguenze economiche significative poiché gli USA sono il principale mercato di esportazione del prodotto. Un aumento dei costi per i distributori e consumatori americani potrebbe portare a un calo della domanda e favorire la produzione locale negli Stati Uniti, in particolare nel Vermont, che è il più grande produttore americano. Inoltre, i dazi potrebbero incentivare il mercato nero. Questo metterebbe ulteriormente alla prova il sistema di regolamentazione della FPAQ.
Il Grande Furto dello sciroppo d’acero: un colpo da 18 milioni
Quando si pensa ai furti più spettacolari della storia, vengono in mente diamanti, opere d’arte o somme di denaro astronomiche. Eppure, tra il 2011 e il 2012, il Canada è stato teatro di un colpo straordinario che ha avuto come protagonista proprio lo sciroppo d’acero. L’episodio, noto come il Great Canadian Maple Syrup Heist, ha portato alla sottrazione di circa 3.000 tonnellate di sciroppo per un valore di oltre 18 milioni di dollari canadesi, pari a circa 13 milioni di euro.
Il colpo è stato messo a segno in un magazzino di Saint-Louis-de-Blandford, dove erano custoditi migliaia di barili di sciroppo. Il metodo utilizzato dai ladri è stato tanto semplice quanto efficace: nel corso di diversi mesi, il gruppo di malviventi ha sostituito i barili pieni con contenitori vuoti o riempiti d’acqua. Lo sciroppo rubato è stato poi trasportato clandestinamente e venduto sul mercato nero, sia in Canada che negli Stati Uniti.
La scoperta del furto è avvenuta quasi per caso. Durante un’ispezione di routine nel luglio del 2012, un agente della FPAQ ha notato che alcuni barili apparivano insolitamente leggeri. Ulteriori controlli hanno rivelato la sostituzione di numerosi contenitori, svelando l’entità del furto.
L’indagine, condotta dalla polizia del Québec con il supporto della Royal Canadian Mounted Police e dell’FBI, ha portato rapidamente ad una serie di arresti. Tra i principali responsabili ci sono Richard Vallières, riconosciuto come il leader dell’operazione, e altri complici che includono trasportatori e distributori del prodotto rubato. Nel 2017, Vallières è stato condannato a otto anni di carcere e a una multa di 9,4 milioni di dollari canadesi, equivalente al valore del furto. Altri membri della banda hanno ricevuto pene detentive variabili e sanzioni economiche.
Le conseguenze per l’industria dello sciroppo d’acero
Il furto ha avuto un impatto significativo sul settore, evidenziando la vulnerabilità della riserva strategica e portando a un rafforzamento delle misure di sicurezza. La FPAQ ha adottato sistemi di sorveglianza più avanzati e protocolli di controllo più rigidi per prevenire episodi simili.
L’evento ha inoltre aumentato la consapevolezza sull’importanza dello sciroppo d’acero come bene economico di alto valore, dimostrando come il mercato nero possa estendersi ben oltre i beni tradizionalmente associati alla criminalità organizzata.
Il “cartello” dello sciroppo d’acero
Quando si parla di “cartello”, l’immaginario collettivo lo associa spesso al traffico di droga o a pratiche monopolistiche nel settore petrolifero. Ma in Canada esiste un cartello singolare che controlla: lo sciroppo d’acero. Questo sistema di regolamentazione, guidato dalla FPAQ, ha generato dibattiti accesi tra i produttori locali, con alcuni che lo considerano una protezione contro la volatilità del mercato e altri che lo percepiscono come una forma di monopolio dannoso per la libera concorrenza.
La FPAQ, istituita nel 1966, opera come un’agenzia di regolamentazione che impone quote di produzione, stabilisce prezzi minimi e gestisce una riserva strategica di sciroppo d’acero, che viene utilizzata per stabilizzare il mercato nei periodi di surplus o carenza. Il modello è stato paragonato a quello dell’OPEC per il petrolio, guadagnandosi il soprannome di “cartello dello sciroppo d’acero”.
L’idea di fondo è proteggere i produttori dalle oscillazioni di prezzo, garantendo loro un reddito stabile e prevenendo il crollo del mercato nei periodi di abbondanza. Inoltre, la riserva permette di bilanciare l’offerta globale, assicurando che lo sciroppo d’acero non venga svenduto a prezzi troppo bassi.
Non tutti i produttori, però, vedono di buon occhio questo sistema. Alcuni lo percepiscono come una restrizione alla libertà imprenditoriale, dato che la FPAQ impone regole rigide sulla vendita dello sciroppo. Chi non rispetta le direttive può incorrere in sanzioni pesanti, con ispettori che controllano i produttori per garantire la conformità alle regole.
Questo ha portato alla nascita di un mercato nero dello sciroppo d’acero, con alcuni produttori che tentano di vendere il loro prodotto al di fuori dei canali ufficiali per ottenere prezzi migliori, specialmente negli Stati Uniti. Proprio per questo, nel 2011-2012 si è verificato il celebre Great Canadian Maple Syrup Heist.
Il controllo della FPAQ ha avuto un impatto anche sui rapporti commerciali tra il Québec e gli Stati Uniti, in particolare con il Vermont, uno dei maggiori produttori statunitensi. Alcuni acquirenti americani preferiscono rivolgersi a produttori indipendenti, fuori dalla regolamentazione del Québec, per evitare i prezzi imposti dal cartello canadese.
Sfide e opportunità per il futuro
Nonostante il successo, l’industria dello sciroppo d’acero si trova ad affrontare diverse sfide, tra cui i cambiamenti climatici, che stanno alterando le condizioni naturali per la raccolta della linfa. Nel lungo termine, l’industria dovrà necessariamente adattarsi a nuove tecniche di produzione per continuare a garantire la quantità e qualità del prodotto.
Tuttavia, l’industria continua ad offrire numerose opportunità. L’interesse crescente per i prodotti naturali e biologici, unito alla crescente domanda globale di dolcificanti alternativi, potrebbe contribuire ad aumentare la domanda di sciroppo d’acero canadese nei prossimi anni. Inoltre, le nuove tecnologie agricole, come l’uso di droni e sensori per monitorare la salute degli alberi, stanno aiutando i produttori a migliorare la qualità e la quantità di linfa raccolta.