corriere.it, 15 marzo 2025
L’annuncio di Musk: «L’anno prossimo con SpaceX partiamo per Marte»
Il 14 marzo è stato il 23esimo compleanno di SpaceX, l’impresa spaziale di Elon Musk nata in un magazzino nel 2002 e capace in soli 4 anni di effettuare il primo lancio (fallito, era il 2006). Il magnate di origine sudafricana ha festeggiato con un annuncio -ovviamente tramite il suo social X – di quelli che aprono l’immaginazione: «Starship partirà per Marte alla fine del prossimo anno, trasportando Optimus (il robot umanoide prodotto da Tesla, ndr). Se quegli atterraggi andranno bene, allora le missioni con umani a bordo potrebbero iniziare già nel 2029, anche se il 2031 è più probabile».
Starship è attualmente il razzo più potente del mondo, la chiave della visione a lungo termine di Musk per colonizzare Marte. Ma prima che SpaceX possa portare a termine queste missioni, dovrà dimostrare che il veicolo è affidabile, sicuro per l’equipaggio e in grado di effettuare un rifornimento in orbita complesso, fondamentale per le missioni nello spazio profondo. A chiedere nuove verifiche a SpaceX è la Federal Aviation Administration (Faa) americana, dopo la grave battuta d’arresto di pochi giorni fa: l’ottavo volo del razzo è incorso nella seconda esplosione consecutiva, la quarta appunto in otto lanci.
Sempre venerdì 14 è stato il giorno del lancio del Crew-10 di SpaceX per riportare a casa due astronauti della Nasa bloccati sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) dal 6 giugno. Il lancio per salvare Barry «Butch» Wilmore e Suni Williams era inizialmente previsto per mercoledì, ma un problema idraulico a terra ha interrotto la missione pochi minuti prima del decollo. Il volo di ritorno potrebbe avvenire mercoledì prossimo, pochi giorni dopo l’arrivo del nuovo equipaggio, appunto a bordo dell’astronave SpaceX e non dell’apparecchio Boeing Starliner che li aveva trasportati e che aveva subito guasti.