Anteprima, 25 gennaio 2025
Tags : Gianfranco Manfredi
Biografia di Gianfranco Manfredi
Gianfranco Manfredi (1948-2025). Creativo. «Particolarissima figura di creativo e di occhio critico del Movimento Studentesco degli anni d’oro, possiamo cercare solo vagamente di descriverlo rispetto alle sue tante attività come filosofo, cantautore, scrittore, sceneggiatore, attore, autore di fumetti. Ma basta ricordare la sua militanza a Re Nudo, o i titoli delle canzoni del suo primo album, La crisi, del 1972, E Giuseppe leggeva Lenin, Sei impazzita per Marcuse, Lamento per i compagni usciti dall’organizzazione e La proletarizzazione, per capire che non era facile né etichettarlo né capire il suo stesso valore. Nel 1975 scrive un album di canzoni per Donatello, Il tempo degli dei, e l’anno dopo torna con un suo secondo album, Ma non è una malattia, dedicato in gran parte alla sinistra milanese e alle sue debolezze, dove parla di temi come l’esproprio proletario (“T’ho incontrata a Quarto Oggiaro davanti al supermarket saccheggiato”) o la lotta armata. Con un terzo album, che scrive assieme a Ricky Gianco, Zombie di tutto il mondo unitevi, 1977, si capisce che si è ormai allontanato dalla sinistra militante. Si lega al Partito Radicale e a Salvatore Samperi, scrivendo la sceneggiatura di Liquirizia, il film che trasforma in comico Christian De Sica. E prosegue nella commedia con titoli diversi come Un amore in prima classe di Samperi, Quando la coppia scoppia di Steno, Miracoloni di Francesco Massaro, tra i più divertenti, il folle Il paramedico di Sergio Nasca, dove nella commedia si inseriscono temi come la lotta armata. Ma è sceneggiatore anche dello stravagante horror di Gianfranco Giagni Il nido del ragno con William Berger, di serie tv per Mediaset come Colletti bianchi e Valentina, ma anche di Un inviato molto speciale con Lino Banfi. Lo troviamo addirittura cosceneggiatore del divertente film di Luca Barbareschi Il trasformista, 2002, che è forse l’ultima sua sceneggiatura. Nel corso degli anni ’80 è anche attore. In film di amici, come Fotografando Patrizia di Samperi con Monica Guerritore, Via Montenapoleone dei Vanzina, In camera mia, Nel giardino delle rose di Luciano Martino, perfino in Abbronzatissimi 2 di Bruno Gaburro. Titoli che rivelano forse un lavoro maggiore di quello che si legge sui titoli dei testi dei film. Ma trova davvero la sua dimensione nel fumetto grazie all’editore Sergio Bonelli per il quale si inventerà personaggi Gordon Link, Magico Vento, Adam Wild, ma scriverà anche sceneggiature per Tex, Nick Raider, fino a portare il fumetto nel mondo del 68 italiano con Cani sciolti» [Giusti, Dago].