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 2025  febbraio 18 Martedì calendario

Salvini replica a Marina Berlusconi: «Trump? Merita il Nobel per la Pace, altro che bullismo».

di Valentina Santarpia
18 febbraio 2025
Il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini a margine di una visita a Genova commenta le parole di Marina Berlusconi sul presidente degli Stati Uniti: «Chi lo critica rosica o non capisce»
 
Altro che bullo, diamogli il Nobel per la pace: il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, a margine di una visita a Genova, irrompe nella politica internazionale e promuove a pieni voti il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, commentando le parole di Marina Berlusconi che andavano in tutt’altra direzione.
 
«L’elezione di Trump cambia tutto, chi lo critica o rosica o non capisce, io penso che il nemico non sia Trump, sta facendo più lui in poche settimane che Biden in quattro anni, se uno riesce a mettere al tavolo Putin, Zelensky, Netanyahu e i Paesi Arabi, gli diamo il Nobel per la Pace, altro che ’bullismo’», dice Salvini.
 
La presidente di Fininvest, in una intervista al Foglio uscita lunedì, aveva invece espresso preoccupazione per la politica del neo presidente Usa: «Per il momento non si può ignorare che molti dei primi interventi di Trump hanno sì portato qualche vantaggio immediato agli Stati Uniti, ma alla lunga la sua strategia di mettere gli altri Paesi continuamente sotto pressione si trasformerà in una forza centrifuga sempre più violenta, capace di separare e dividere la comunità occidentale», aveva detto la primogenita di Silvio Berlusconi. «Spero davvero – aggiungeva – che il Paese che è sempre stato il principale garante dell’Occidente non abbia ora un presidente che ambisce a diventare lui il `rottamatore´ dell’Occidente stesso, demolendo così tutto quello che l’America è stata negli ultimi ottant’anni». Le preoccupazioni di parte del mondo imprenditoriale europeo sono legate anche alle linee guida di Trump in campo economico: dopo i dazi, ha firmato un ordine che riduce drasticamente l’applicazione del Foreign Corrupt Pratices Act. L’Attorney General, ovvero il procuratore generale, non dovrà più considerare la corruzione internazionale tra le sue priorità. E le inchieste in corso saranno riviste ed eventualmente opportunamente indirizzate.
 
Per Salvini invece Trump è il «salvatore», che riuscirà a chiudere anche la guerra sanguinosa in Ucraina: «Spero che la guerra finisca il prima possibile su tutti i teatri, perché è un vantaggio per tutti, per russi, ucraini e europei. Spero non ci sia nessuno men che meno in Europa che non vuole fare finire la guerra e che nessuno si metta in mezzo se Putin e Zelenski grazie a Trump troveranno un accordo», dice il vicepremier. Che coglie un’aria di «cambiamento in Europa», anche alla luce delle prossime elezioni in Germania che danno favorite le destre: «Non sono certo io a dover spiegare agli altri come si vota, ognuno è padrone a casa sua, però diciamo che se l’ ipotesi è un altro inciucione fra democristiani e socialisti spero che i tedeschi scelgano il cambiamento, come spero in Austria vada avanti il cambiamento. C’è una bella aria di cambiamento in Europa, qualcuno la teme io non ho mai paura del voto popolare», aggiunge.
 
Durante il sopralluogo al cantiere del Nodo di Genova, complementare al Terzo Valico, Salvini anticipa anche che «ad aprile si riparte coi lavori. Ovviamente se trovi del gas la priorità è garantire la sicurezza ai lavoratori, agli operai. Va bene fare in fretta, il nostro obiettivo è fare in fretta, però quando c’è di mezzo la vita degli uomini e delle donne che lavorano in galleria, se c’è bisogno di prendersi del tempo in più, ce lo si prende. Quindi in due anni, diciamo, miracoli non se ne fanno, ma mi sembra che gli italiani stiano toccando con mano che volere è potere». La scadenza dei lavori era stata prevista per l’estate del 2026, ma lo stesso Salvini ha spiegato che non sarà rispettata: «Facciamo ridurre al minimo i rischi legati al gas – ha detto – È chiaro che io penso che la scadenza di giugno 26 verrà rivista e ripensata per il caro materiali, per il caro energia, per il caro prezzi, per le guerre, ahimé ancora in corso. Ovviamente le elezioni di Trump cambia tutto».
 
Il ponte sullo Stretto? «Partirà prima della fine del mandato», ha assicurato il ministro. «Siccome il mandato lo voglio finire, nel 2027 saremo già in fase di lavoro avanzato se tutto va come mi auguro che vada. L’obiettivo nelle prossime settimane, quindi non dico nei prossimi mesi, nelle prossime settimane è portare in consiglio dei ministri i documenti che invieremo a Bruxelles, poi arrivare all’approvazione del progetto definitivo e poi partire con la cantierizzazione. Quindi parlo di primavera, ma primavera 2025».
 
Salvini ha anche toccato il tema del fine vita, indicando la necessità di fare una legge «in fretta» per evitare il sovrapporsi di leggi regionali individuali, come quella approvata in Toscana, che poi «non si capisce niente». «Per quello che mi che riguarda la scelta sulla propria vita spetta al singolo, non spetta allo Stato- dice Salvini- È chiaro che lo Stato deve fornire tutte le assistenze domiciliari, le cure palliative. Abbiamo un sistema di assistenza eccezionale, però non sono io a dover costringere a continuare a soffrire qualcuno che ritiene di fare una scelta diversa», ha aggiunto Salvini.