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 2024  dicembre 22 Domenica calendario

Resistono i pagamenti in contanti

Eppur resiste: mentre avanza la fase di preparazione dell’euro digitale e aumentano i pagamenti online, il contante si dimostra tutt’altro che morto, anzi. E d’altronde lo stesso recente blackout di pos e carte di pagamento nei giorni del Black Friday ha mostrato che forse è ancora presto per mandare del tutto in pensione il cash. Sta di fatto che la stessa Banca centrale europea certifica ora nella sua indagine annuale che, a fronte di un utilizzo sempre più frequente di carte di credito, di debito e bonifici da parte degli europei e degli italiani, il contante, anche se in calo, resiste. La maggioranza dei consumatori, insomma, vuole essere libero di scegliere di utilizzarlo.
La maggior parte dei consumatori (62% nel 2024, in aumento rispetto al 60% nel 2022) ritiene importante avere contanti come opzione di pagamento. E un’ampia maggioranza (87%) è soddisfatta del proprio accesso al contante, trovando molto o abbastanza facile prelevare contanti. Certo, nell’eurozona i pagamenti digitali crescono, ma ad un tasso meno impetuoso del passato. Dopo il balzo post pandemia, infatti, la crescita è diventata più graduale. Quando si va a pagare in un negozio, al bar, in un’officina o al supermercato nella zona euro si utilizza oramai quasi una volta su due (48%) una carta o una app. Una quota che scende al 38% in Italia, dove comunque negli ultimi due anni il contante ha perso posizioni (-9%).
Nel nostro Paese le polemiche fra associazioni di commercianti e banche sul costo delle commissioni sono in gran parte alle spalle, visto sia l’intervento del tavolo Pos sia le offerte degli istituti di credito che hanno abbassato i costi a carico degli esercenti. Il cambiamento è stato anche culturale, visto che ora i pagamenti sotto i 10 euro, anche solo per un caffè, sono accettati largamente. I pagamenti digitali rappresentano quote consistenti anche considerando che non tengono conto di quelli per beni e servizi acquistati online. Complice anche la diffusione del commercio elettronico e la possibilità di saldare digitalmente bollette, tasse e altri servizi, questo tipo di pagamenti ha aumentato la sua quota sul totale al 24% in termini numerici e il 36% in termini di valore. E però, appunto, il contante resiste. In termini di numero di pagamenti, il contante viene utilizzato nel punto vendita nel 52% delle transazioni. «I pagamenti digitali continuano ad aumentare, anche se a un ritmo più lento» ma «il contante è il metodo di pagamento più frequentemente utilizzato nei negozi, anche se continua a diminuire», osserva la Bce. «Il numero di pagamenti in contanti rimane significativo nel 2024, soprattutto per i pagamenti di piccolo importo e da persona a persona». In termini di valore, le carte sono lo strumento più dominante (con una quota del 45 per cento, in calo rispetto al 46 per cento), seguite dal contante (39 per cento, in calo rispetto al 42 per cento) e dalle app mobili (7 per cento, in aumento rispetto al 4 per cento)». La Bce è impegnata a «proteggere la libertà dei consumatori» di «pagare in digitale o contanti», anche con lo sviluppo dell’euro digitale sottolinea il componente del board della Bce Piero Cipollone. I consumatori ritengono le carte più veloci e facili da usare, ma evidenziano anche che il contante sia più utile per gestire le proprie spese e proteggere la propria privacy.