Il Messaggero, 22 dicembre 2024
L’Albania blocca TikTok
Niente più TikTok in Albania. Almeno per un anno. A partire da gennaio 2025, «su tutto il territorio della Repubblica», la piattaforma di video cinese «non potrà essere accessibile». L’annuncio è giunto dal premier albanese Edi Rama, convinto che il social media «stia prendendo in ostaggio i nostri figli». Il divieto di accesso riguarderà tutti. «Durante questo periodo vedremo cosa faranno anche gli altri Paesi», ha spiegato Rama. La decisione è giunta dopo un caso di cronaca: dopo una lite sui social un 14enne è stato accoltellato a morte da un suo coetaneo a pochi passi dall’istituto che i due frequentavano a Tirana. Poco prima l’aggressore aveva pubblicato su TikTok alcune sue foto che lo ritraevano con un coltello in mano. La morte dell’adolescente, ha scosso l’opinione pubblica provocando proteste dai genitori che hanno chiesto le dimissioni della ministra dell’Istruzione, Ogerta Manastirliu, fermamente respinte da Rama in persona. Dopo la tragedia, il premier ha consultato insegnanti e genitori in 1.300 incontri in Albania. Oltre il 90% dei partecipanti ha chiesto la chiusura di TikTok, come confermato dalla ministra dell’Istruzione. La proposta fa parte di un piano per aumentare la sicurezza dei bambini nelle scuole. Secondo gli esperti, l’Albania contava circa 900.000 utenti di questo social, di cui il 30% tra i 13 e i 27 anni. Ma la proposta ha sollevato critiche da parte dell’opposizione di centrodestra, rappresentata da Ina Zhupa, che accusa il governo di voler bloccare il social per motivi elettorali, suggerendo che la chiusura sia legata al successo ottenuto dall’ex presidente Trump tra i giovani.