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 2022  agosto 13 Sabato calendario

La vita difficile e la morte traumatica di Anne Heche

Così, alla fine, la famiglia ha staccato la spina. L’attrice americana Anne Heche, 53 anni, vittima il 5 agosto di un terribile incidente a Los Angeles – si era schiantata con la sua Mini Cooper, che subito dopo si era incendiata, contro una casa – è morta. Le condizioni erano apparse subito disperate, la famiglia aveva spiegato: «Purtroppo, a causa dell’incidente, Anne ha subito una grave lesione cerebrale anossica e rimane in coma, in condizioni critiche. Non dovrebbe sopravvivere». Lascia due figli, di 20 e 13 anni.
L’attrice, che da tempo aveva scelto la donazione degli organi, era stata tenuta in vita solo per verificare se i medici potessero prelevarli. «Anne aveva un cuore enorme e toccava tutti quelli che incontrava con il suo spirito generoso. Sarà ricordata per la sua coraggiosa onestà e mancherà la sua luce», ha detto il portavoce della famiglia e degli amici. Ex compagna dell’attrice Ellen DeGeneres, conosciuta per la soap opera Another world, Destini in Italia, per la quale aveva vinto un Daytime Emmy nel 1991, Heche ha recitato in numerosi film degli anni Novanta, tra cuiSei giorni, sette notti con Harrison Ford, Donnie Brasco, I know what you did last summer e il remake diPsycho del 1998. Nel 2000 dirige il film tvWomen, seguito diTre vite allo specchio in cui aveva recitato nel 1996. Poi partecipa alla serie tvAlly McBeal. Nel 2001 è nel cast diJohn Qcon Denzel Washington e Robert Duvall. Di recente era apparsa nelle serie tv Chicago PD e All rise;nel 2020 aveva partecipato aBallando con le stelle.
Bionda, sottile, l’aria delicata, Heche ha avuto un’infanzia difficile. Perde il padre a 13 anni: era il direttore del coro di una chiesa battista, frequentatore di locali gay e malato di Aids. Lo aveva accusato di molestie. Poco tempo dopo, in un incidente stradale, perde anche il fratello. Durante gli anni del liceo comincia a recitare a teatro: un talent scout le procura i primi lavori.
Nel 2001 aveva confessato in una clamorosa intervista a Barbara Waters su Abc che «le molestie sessuali subite dal padre l’avevano portata a fuggire in un mondo fantastico di “quarta dimensione” in cui si era convinta di essere arrivata da un altro pianeta. «Non sono pazza», aveva spiegato «ma la mia è stata una vita pazzesca. Sono cresciuta in una famiglia pazza». Aveva parlato della sua infanzia, della carriera, della relazione con Ellen DeGeneres e del nuovo amore, il cameraman Coleman “Coley” Laffoon. «Avevo un mondo fantastico, chiamavo la mia altra personalità “Celestia”. Credevo di provenire da un altro pianeta».
Heche aveva fatto risalire i suoi problemi al padre. «Mi ha violentata... e ha fatto sesso con me», avevarivelato l’attrice, spiegando che l’abuso era impresso nella sua memoria. La sorella aveva respinto tutte le accuse, dicendo che Anne viveva in un suo mondo. L’attrice si era messa a nudo: «Penso che quello che ho fatto in tutta la mia follia sia stato cercare di convincere i miei genitori adamarmi. Mio padre amava le star del cinema. Ho deciso che dovevo diventare famosa per ottenere il suo amore. Mia madre amava Gesù. Così ho voluto diventare Gesù Cristo». Gli anni difficili l’avevano segnata. «Ho bevuto. Ho fumato. Ho fatto uso di droghe. Ho fatto sesso con le persone. Ho fatto tutto il possibile per togliere la vergogna dalla mia vita». Il suo ultimo film è il thriller Girl in Room 13in cui interpreta una madre alla ricerca della figlia scomparsa: Lifetime ha annunciato che andrà in onda a settembre come previsto.