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 2022  agosto 13 Sabato calendario

Biografia di Jean-Jacques Sempé

Di lui resterà il tratto delicato e poetico, le illustrazioni ad acquerello con i personaggi piccoli piccoli in ambienti che, per contrasto, sembrano sconfinati. Come quelle che eravamo abituati a vedere sulle copertine del New Yorker che Jean-Jacques Sempé, per tutti semplicemente Sempé, ha firmato sin dagli anni Settanta. Ma soprattutto sarà ricordato per essere stato il “papà”, insieme allo scomparso René Goscinny, del petit Nicolas. È morto all’età di 89 anni uno dei più grandi disegnatori francesi di fumetti e vignette umoristiche. In Italia, agiugno, erano usciti i suoi Diari di bordo, per le edizioni Clichy (con la prefazione del premio Nobel per la letteratura Patrick Modiano): preziosa testimonianza delle sue idee e della sua ispirazione. Disegni umoristici in cui si ritrova la grazia del suo tratto e in cui ancora una volta l’uomo infinitamente piccolo si scontra con l’enormità di ciò che lo circonda: viali, piazze, folle, alberi, campi, il mare, sempre smisurati.Nato a Pessac, a sud-ovest di Bordeaux, nel 1932, insieme a Saul Steinberg, Maurice Sendak e Tomi Ungerer, Sempé è stato uno dei grandi illustratori del Novecento. Inizia la sua carriera collaborando con alcuni giornali francesi e raggiunge la celebrità alla fine degli anni Cinquanta, quando i suoi disegni cominciano ad apparire su Paris Match e sulNew York Times, ma soprattutto quando approda sulle copertine del New Yorker, che lo renderanno immortale. Parallelamente, la sua creazione di maggior successo è la serie di libri umoristici per bambini Le petit Nicolas (in Italia Il piccolo Nicolas), ideata insieme allo sceneggiatore Goscinny, il papà diAsterix, che ha accompagnato l’infanzia di generazioni di lettori, non solo francesi. Protagonista delle storie è un bambino di sette, otto anni, Nicolas appunto, vivacissimo e combinaguai, che vive con la mamma e il papà, va a scuola e insieme ai suoi compagni dà non pochi problemi agli insegnanti. Un bambino normale in cui si possono riconoscere gli stessi ragazzi perché ne capiscono i moti dell’animo, in sintonia con i loro. A loro volta gli adulti lo adorano perché vi percepiscono quella sensazione di infanzia incontaminata in cui tutto è ancora possibile. Un successo strepitoso in tutto il mondo, che ha ispirato anche film e cartoni animati.In Italia diverse raccolte del Piccolo Nicolas sono state tradotte da Donzelli. E sempre da Donzelli la quasi totalità delle copertine per ilNew Yorker realizzate da Sempé è stata raccolta nel volume Sempé a New York. Mentre l’ultimo libro realizzato dall’autore, intitolato Sincere amicizie, è edito da 21lettere. «Dal petit Nicolas, passando per Monsieur Lambert ai camminatori di Saint-Germain- des-Prés, Jean-Jacques Sempé ha avuto l’eleganza di rimanere sempre leggero senza che nulla gli sfuggisse. Non possiamo dimenticarlo. Il suo sguardo e i suoi pastelli ci mancheranno terribilmente», ha subito twittato il presidente francese Emmanuel Macron, all’annuncio della scomparsa, dato dalla moglie Martine Gossieaux. E sono proprio la tenera ironia e la delicatezza dell’intelligenza il tratto distintivo della sua poetica senza parole: un inno alla gioia dell’infanzia, alla spontaneità e ai sogni che qualche volta si possono realizzare. Anche solo conuna matita.