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 2022  agosto 13 Sabato calendario

Il ritorno di Renato Schifani

Forzato il ritiro di Nello Musumeci, affondata la candidatura di Stefania Prestigiacomo, il centrodestra vira decisamente sull’ex presidente del Senato Renato Schifani come candidato alla presidenza della Regione Siciliana. L’annuncio della convergenza di tutto il centrodestra su Schifani lo dà all’ora di pranzo Ignazio La Russa, parlando con l’Ansa: «Ho parlato con Meloni che, nell’impossibilità di far convergere tutta la coalizione sul presidente uscente Musumeci, ha accolto la proposta di Silvio Berlusconi di individuare un nome tra la rosa che il presidente stesso gli ha proposto. Il nome individuato da noi, tra i nomi fatti, è Renato Schifani. In qualità di ex presidente del Senato, ha mostrato nel suo ruolo istituzionale essere al di sopra dei partiti. Meloni ha comunicato a Salvini questa preferenza. Ancora una volta FdI fa il massimo sforzo per unità del centrodestra anche a scapito delle legittime aspirazioni». Di fatto, dopo la lunga querelle dei giorni scorsi, questo passo sembra accelerare la soluzione di un puzzle che si era fatto complesso: Forza Italia e Lega si sono battuti per evitare la ricandidatura del governatore uscente, Nello Musumeci, che, invece Meloni e FdI consideravano il miglior nome possibile. Poi era uscito il nome di Stefania Prestigiacomo ma, mentre la Lega, dopo un primo tentennamento, l’aveva avallato, da Fratelli d’Italia era partito un secco no: impossibile secondo gli uomini della Meloni accettare la candidatura di chi si era schierato, salendo nel 2019 insieme a Nicola Fratoianni, a bordo della Sea Watch nel pieno della crisi degli sbarchi sull’isola, contro la linea sull’immigrazione.
I VETI INCROCIATI
Secondo niet: la Prestigiacomo si era schierata a favore del DDL Zan. Alla fine, in un match che era entrato in stallo, da Berlusconi era partita una rosa di tre nomi: Schifani, Gianfranco Micciché più «un esterno», sempre parole di La Russa. Anche se ancora non c’è l’ufficialità, intorno al nome di Schifani sono iniziati ad arrivare i messaggi di apprezzamento: «Per la persona e per il politico Renato Schifani  - scrive su Twitter il vicepresidente nazionale Saverio Romano - uomo equilibrato e con grande senso delle istituzioni ed esperienza oltre che amico da sempre». Equilibrio dimostrato non solo nelle aule giudiziarie, Schifani è avvocato, ma anche presiedendo il Senato occasione nella quale Schifani ha dimostrato una grandissima padronanza dei regolamenti parlamentari e un puntiglioso rispetto delle regole. Arriva anche un plauso doppio, quello di Francesco Giro, parlamentare con la tessera sia di Forza Italia che della Lega: «Con Renato Schifani la Sicilia avrà una guida forte e autorevole. Renato è un uomo che unisce rigore morale e competenza amministrativa. Saprà svolgere il suo ruolo con coraggio ed equilibrio, stabilendo anche con l’opposizione una collaborazione proficua». Quasi scontato il plauso di esponenti di Fratelli d’Italia, come Giampiero Cannella, coordinatore per la Sicilia occidentale molto più importante quello di uomini delle istituzioni come il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla e di due ex presidenti di Regione, Totò Cuffaro e di Raffaele Lombardo . I parlamentari regionali, gli assessori regionali e tutti i commissari provinciali di Forza Italia in Sicilia, in una nota congiunta, hanno però affermato che «fermo restando l’autorevolezza e la statura politica sia del presidente Renato Schifani sia dell’onorevole Stefania Prestigiacomo, tutta Forza Italia Sicilia si stringe attorno al proprio commissario regionale Gianfranco Miccichè ritenendolol’unico soggetto in grado di poter rappresentare tutte le componenti del partito e in grado di portare al successo tutta la coalizione di centrodestra». E la Lega? «Attendiamo la decisione finale di Fi».