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 2022  gennaio 23 Domenica calendario

Biografia di Mara Sattei

Suo fratello suonava la chitarra e lei cantava. Da ragazzina Mara Sattei passava così i pomeriggi nella sua cameretta. A tredici anni ha iniziato a scrivere i primi pensieri, che con il tempo si sono trasformati in canzoni. Di gavetta Sara Mattei – questo il suo vero nome -ne ha fatta parecchia. E dopo frenate, ripartenze e una parentesi ad Amici, a 26 anni è pronta a mostrarci il suo Universo. Si intitola così il suo primo album, ovviamente prodotto dal talentuoso fratellino tha Supreme, grazie al quale si è fatta notare con una serie di Registrazioni. «Nel disco ci sono tutte le sfaccettature che mi rappresentano. È un viaggio dentro me stessa che voglio condividere con gli altri». Tre anni di lavoro e un continuo scambio di idee con il fratello Davide: «Ci conosciamo talmente bene che lavorare insieme è un processo naturale. Anche quando abbiamo pareri contrastanti c’è un continuo confronto, e alla fine scegliamo insieme».
Dentro l’Universo di Mara ci sono canzoni d’amore e pezzi più «strong» come 0 rischi nel love, duetto con thaSup. Il comune denominatore è una scrittura ricercata, in cui ogni singola parola viene scelta con cura e incastrata in un puzzle dal suono unico. In Tetris e Sabbie mobili – che racconta di come le relazioni a volte possano affossarci a livello mentale – le strofe definiscono immagini precise: «Parlo dell’amore in base a quello che ho vissuto e percepito in alcune situazioni. Mi soffermo su lato imperfetto dei sentimenti». In Cicatrici canta: unica condanna di essere artisti, dentro la testa c’è sempre lotta. «Ho lavorato tanto su me stessa. Ma vivo una continua battaglia con la vecchia me che ogni tanto cerca di riemergere. E poi l’arte è una forma di espressione particolare e non sempre viene compresa. Scrivere, però, mi fa sentire libera. La musica è un posto sicuro dove riesco a esprimermi al 100%». 
Sperimentare è un marchio di famiglia: «L’elettronica è un mondo che ci ha sempre affascinato, per questo io e Davide lo stiamo esplorando. Ho sentito la cassa dritta che stava sistemando e gli ho detto che mi sarebbe piaciuto farci qualcosa su. 0 rischi nel love è nata così, in modo spontaneo. Ci siamo divertiti a cantarla insieme».
In Parentesi – che parla della bellezza di sentirsi leggeri nel caos dei pensieri – la voce di Mara si unisce invece a quella di Giorgia: «Mia madre è una sua grande fan e anche io la seguo da sempre. Quando ho scritto questa canzone al piano, ispirandomi a Roma d’inverno, mi è subito venuta in mente. La ritengo una delle più belle voci che ci siano in Italia, per me è stato un vero onore». Anche i brani con Carl Brave, Tedua e Gazzelle, viaggiano su un doppio binario: melodie orecchiali e linguaggio senza schemi. Proprio per il suo stile, elegante e raffinato, in molti se la immaginavano già sul palco dell’Ariston, ma per lei quest’anno non era una priorità: «Da vera italiana ho sempre seguito Sanremo. Rappresenta la storia della musica nostrana. Ovviamente in futuro mi piacerebbe tanto partecipare e spero di averne la possibilità». Alla tv, comunque, si era già avvicinata dieci anni fa con il programma di Maria De Filippi: «I talent sono una bella vetrina, sono utili per chi vuole far uscire la propria musica dalle quattro mura di casa. Per me Amici è stata un’esperienza formativa, mi ha aiutati a crescere caratterialmente e professionalmente».