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 2022  gennaio 23 Domenica calendario

Corea del Sud, un presidente contro la calvizie

Il candidato alle presidenziali sudcoreane Lee Jae-myung, che in campagna elettorale sfoggia un bel ciuffo di capelli grigi ben laccato, ha innescato un dibattito di fuoco promettendo la copertura medica gratuita per chi soffre di calvizie. In un post su Facebook ha scritto: «Fateci sapere le difficoltà incontrate nel trattamento per la ricrescita dei capelli e come questi problemi vanno affrontati. E io farò approvare una legge perfetta per la perdita dei capelli».
«Fratello, ti voglio bene», ha risposto un utente, «io ti trapianto subito alla Casa Blu!» – l’equivalente sudcoreano della Casa Bianca americana, dove vive il leader del Paese. «Per la prima volta nella storia della Corea – ha reagito un altro – stai dando nuove speranze ai calvi». Secondo le statistiche, sono almeno dieci milioni i sudcoreani che soffrono della caduta prematura dei capelli, spesso costretti a ordinare medicine costose da oltreoceano. Una signora sudcoreana che soffre di calvizie ha scritto che non potendo permettersi i 3000 euro per una cura di sei mesi, è dovuta tornare agli shampoo che si trovano in farmacia e a cambiare dieta.
Cure gratis per i calvi. Una bella furbata per vincere le elezioni del 9 marzo, dove i conservatori che sfidano il Partito Democratico oggi al potere cominciano a perdere qualche colpo, soprattutto contro un candidato forte del Pd sudcoreano come Lee che ha già promesso reddito di cittadinanza di 700 euro per tutti e 1500 euro per i giovani tra i 19 e i 29 anni. E difatti sono fioccate subito le accuse di populismo contro l’auto-proclamato “Bernie Sanders di successo”. «Puro populismo che farà crollare la stabilità finanziaria del sistema di salute pubblico», ha tuonato un editoriale del giornale conservatore Munhwa Ilbo. Lee Sang-ee, professore della scuola di medicina all’università Jeju ha detto: «Il sistema di salute pubblica potrebbe davvero collassare se si spenderanno miliardi di won per la calvizie invece che per malattie più serie».
Nel 2020, almeno 230 mila i pazienti sudcoreani si sono sottoposti a cure ospedaliere per combattere la calvizie. La Corea del sud è già una delle capitali asiatiche della chirurgia plastica, spesso applicata precocemente dall’età dell’adolescenza. Nell’era della dittatura dell’immagine, Lee ha capito benissimo quanto importante sia l’aspetto fisico per i suoi elettori. Spesso ancor di più della salute del corpo. Non sorprende che il suo programma politico-economico s’intitoli: «Per un’equa e trasformativa crescita». Ma anche per la ricrescita.