3 giugno 2012
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Biografia di Achille Silvestrini
• Brisighella (Ravenna) 25 ottobre 1923. Cardinale. Prefetto emerito della Congregazione per le Chiese orientali.
• Formatosi nella diplomazia vaticana, negli anni Settanta fu il braccio destro di Agostino Casaroli, il segretario di Stato protagonista dell’“Ostpolitik”, la politica di distensione verso i regimi dell’Est. In quel periodo fu capo delegazione di innumerevoli missioni diplomatiche, tra cui spiccarono la conferenza di Helsinki sulla sicurezza e la cooperazione in Europa e quella sul Trattato di non proliferazione delle armi atomiche. Nel 1979 fu ordinato vescovo da papa Giovanni Paolo II, nell’84 guidò la delegazione della Santa Sede per la revisione dei Patti Lateranensi, nell’88 fu nominato prefetto del supremo Tribunale della segnatura apostolica, poi (1991) della Congregazione per le Chiese orientali, nel 2000 le dimissioni.
• Dal suo maestro, il segretario di Stato del dopoguerra Domenico Tardini, ha ereditato la gestione di Villa Nazareth, pensionato universitario romano che prepara affermati professionisti in tutti i campi.
• «“Il signorino”, lo chiamava affettuosamente monsignor Tardini. “Signorino” perché indossa la tonaca con innata eleganza, e le sue camicie son sempre immacolate e le mani curate (“Ho imparato a curare le unghie in seminario, per rispetto dell’Ostia consacrata”); un “signorino” per quel suo sorriso affabile ma vagamente ironico, per le sue “curiosità intellettuali” che lo fanno amico di grandi scrittori e poeti, di geniali uomini di cinema, di accademici, di personaggi d’ogni razza e paese» (Igor Man).
• Nel 1993 celebrò i funerali di Federico Fellini, nel 1995 le nozze religiose tra Francesco Rutelli e Barbara Palombelli.
• Alla vigilia dell’ultimo conclave (aprile 2005) convocò a Villa Nazareth alcuni cardinali amici per concordare un’azione di sbarramento all’elezione di Joseph Ratzinger.
• Si è sempre fatto chiamare “don Achille”.