30 maggio 2012
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Biografia di Franco Frattini
• Roma 14 marzo 1957. Politico. Laureato in Giurisprudenza. Procuratore dello Stato dall’81 e avvocato dello Stato dall’84, fu vicesegretario generale della presidenza del Consiglio nel governo Ciampi (1993-1994), segretario generale nel Berlusconi I (1994-1995), ministro della Funzione pubblica e Affari regionali nel Dini (1995-1996). Eletto alla Camera nel 1996, 2001, 2008 (Forza Italia/Pdl), nella XIII legislatura (1996-2001) fu presidente del Comitato parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza e per il segreto di Stato. Ministro prima della Funzione pubblica e poi degli Esteri nel Berlusconi II (2001-2004). Nuovamente ministro degli Esteri nel Berlusconi IV, dal 2008 al 2011. Dal 2004 al 2007 vicepresidente della Commissione europea (commissario per Giustizia, libertà e sicurezza). Fino al 2007 capo dei Maestri di sci italiani (Commissione Scuole e Maestri di sci della Fisi).
• «Aitante, maestro di sci, appassionato di roccia e immersioni subacquee, veste con eleganza. Che sia bello, è questione di gusti. Che sappia ciò di cui parla no. La capacità e la competenza lo hanno portato, appena svestito l’eskimo che indossava al liceo romano Giulio Cesare, quando militava nel Manifesto e adorava Guccini e il flauto di Ian Anderson, a una carriera folgorante» (La Stampa).
• «“Franchino”, detto anche “Il Secchione”. “È bello e nessuno sa muoversi come lui tra commi e sottocommi”: Silvio Berlusconi aveva giustificato così la nomina di Franco Frattini alla Farnesina. Due anni dopo, ecco che il Capo risolve l’imbarazzante caso Buttiglione ricorrendo nuovamente all’uomo fidato e di bell’aspetto che sa stare a tavola con i potenti e conosce le regole del gioco. Ottimo slalomista quando scia, ma non solo quando scia, straordinario incassatore, un sorriso indecifrabile da Gioconda. Dichiarata militanza socialista agli inizi della carriera, sa tessere bene le alleanze, non perde mai il dialogo con l’opposizione. Laurea in Giurisprudenza a 22 anni; a 29 è già consigliere di Stato; a 37 segretario generale a Palazzo Chigi; collaboratore di Giuliano Amato, allora ministro del Tesoro, poi con Martelli vicepremier e, ancora, a Palazzo Chigi con Amato e Ciampi premier. Al governo esordisce con Dini ma si sfila in tempo, e senza spargimenti di sangue, per correre l’avventura berlusconiana, per diventare prima ministro della Funzione pubblica e, nel 2002, a 45 anni, il più giovane ministro degli Esteri della storia d’Italia. Una sequenza davvero brillante per il giovane romano che, a chi gli chiede che cosa vuol fare nella vita, risponde: l’oceanologo. Aggiungendo subito dopo: “Ma l’oceanologo fa la fame”» (Alessandra Longo).
• «Dei tre anni passati a Bruxelles con Barroso non si segnala praticamente nulla, se non un’intervista al Messaggero poi censurata dal Parlamento di Strasburgo. Era stata appena assassinata Giovanna Reggiani, a Roma (vedi VELTRONI Walter), e montava una violenta polemica politica dal sapore sgradevolmente xenofobo. Frattini spiegò che per rispondere al problema sicurezza quello che “si deve fare è semplice: si va in un campo nomadi a Roma, ad esempio sulla Cristoforo Colombo, e a chi sta lì si chiede ‘tu di che vivi?’. Se quello risponde ‘non lo so’, lo si prende e lo si rimanda in Romania. Così funziona la direttiva europea. Semplice e senza scampo”. L’Europarlamento votò a maggioranza una mozione in cui si dichiarava che le affermazioni di Frattini “sono contrarie allo spirito della direttiva europea” sulla libera circolazione dei cittadini» (Fabrizio Rondolino).
• Sensibile al tema dell’immigrazione. Propose un giro di vite: controllo delle frontiere con pattugliamenti misti italo-romeni, limite di reddito, rimpatrio per chi commette reati e successiva limitata circolazione, uso dei fondi Ue per l’integrazione, estensione del periodo nei Centri di permanenza temporanea, banche dati di impronte digitali per l’identificazione dello straniero.
• Rappresentò l’Italia alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi 2008 a Pechino (Berlusconi decise di non andare per l’eccessivo caldo): «Francamente temo che per un giornetto o due i miei diritti umani ad agosto siano a rischio». Il giorno dopo partì per le Maldive, dove rimase nonostante in Ossezia fosse scoppiata la guerra tra Russia e Georgia e venisse convocato un vertice dei ministri degli Esteri dell’Ue a Bruxelles. La decisione creò polemiche. «Ignoriamo il contenuto, ovviamente segreto, della delicata missione che il ministro sta svolgendo in quel lontano arcipelago, dietro lo schermo ufficiale del viaggio di piacere. Ma che si tratti di far rientrare la ribellione armata (di stuzzicadenti) del contingente di gitanti bergamaschi innervositi dalla cattiva qualità delle olive negli hotel di Fua Mulaku, oppure di fungere da arbitro nella disputa territoriale fra due vicini di bungalow dell’atollo di Bathala circa l’uso dello stendino per i costumi, non vi è dubbio alcuno che la nostra diplomazia saprà essere all’altezza della situazione, essendo appunto le vacanze e i luoghi a esse collegati il contesto ideale per dispiegare i nostri talenti migliori. Però disertare la riunione europea di Bruxelles sarebbe stato maleducato. Così, al posto del ministro con le pinne il fucile e gli occhiali, a rappresentare l’Italia sarà una giovane promessa della politica: il sottosegretario Vincenzo Scotti, omonimo del notabile democristiano risalente al periodo mesozoico della Repubblica. Ma talmente omonimo che è proprio lui» (Massimo Gramellini). Frattini si difese:«Ho contribuito in modo decisivo. I telefoni hanno funzionato molto bene in questi giorni, anzi le teleconferenze dei ministri del G7 sono ormai ad un livello davvero ottimo».
• Durante il suo ministero agli Esteri nel Berlusconi IV, firmò un trattato d’amicizia con la Libia di Gheddafi in cui il Paese africano si impegnava a riprendere i barconi di migranti partiti per l’Italia. Ci furono le proteste di tutte le organizzazioni internazionali a tutela dei diritti dell’uomo. Amnesty International nel suo rapporto annuale puntò l’indice contro la politica di respingimenti del governo italiano, Frattini lo giudicò un «rapporto indegno».
Dopo un respingimento di 200 migranti eritrei e somali, senza che avessero la possibilità di richiedere asilo, nel 2012 arrivò la condanna della Corte Europea per i Diritti dell’Uomo all’Italia per mancato rispetto della Convenzione.
• Candidato a succedere ad Anders Rasmussen come segretario generale della Nato.
• Con Carlo Pannella autore del libro Cambiamo rotta. La nuova politica estera dell’Italia (Piemme, 2004).
• Nell’estate 2008 arriva l’annuncio (tramite comunicato stampa corredato di foto) della storia d’amore con la dermatologa Chantal Sciuto. Il 6 settembre 2008 la trentanovenne siciliana si è presentata in abito di chiffon lilla alla prima uscita ufficiale, ad Avignone, al consiglio dei ministri degli Esteri europei. Dopo aver rotto con Chantal Sciuto, il 12 giuno 2010 ha sposato in Val Badia Stella Coppi, 20 anni in meno di lui, figlia dell’ex presidente della Fisi Gaetano.
• Una figlia.