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 2012  maggio 28 Lunedì calendario

Biografia di Gian Vittorio Baldi

Lugo di Romagna (Bologna) 30 ottobre 1930. Regista e produttore. Tra i suoi film Luciano, film d’esordio sull’omosessualità dei preti («Non ha fatto molto piacere alla censura di quel tempo»), Fuoco! (1968), autoprodotto, in cui un disoccupato, barricatosi in casa e assediato dalle forze dell’ordine, si arrende dopo aver ucciso suocera e moglie, Il temporale (2002). Come produttore ha al suo attivo 200 corti e 28 lungometraggi, trai i quali: Porcile (1969) e Appunti per un’Orestiade africana (1969), entrambi di Pier Paolo Pasolini. «Sono un umilissimo artigiano che, con quel poco che sa, cerca di fare cose diverse. Ho cercato anche di essere un buon padre e non so se ci sono riuscito».
• Tra i primi ad usare la presa diretta in esterno: «Era una cosa folle, anche perché la macchina da presa faceva rumore, tant’è che noi dovevamo metterci sopra un cappotto».
• «Prima di Baldi il documentario in Italia era un’altra cosa» (Tatti Sanguineti).
• Predilige i temi della marginalità sociale ed esistenziale (Roberto Chiesi).
• Contrario al commento musicale: «Per me la musica non deve sottolineare l’azione, ma deve essere una componente espressiva dell’immagine» [il Fatto Quotidiano 2/8/2011]
• «Nel bene e nel male, il cinema va per conto suo. Il produttore, gli esercenti, il pubblico, i finanziatori fanno tutti parte della grossa macchina che sforna, quasi a caso, titoli su titoli. Per me, fuori di ogni pudore, è la grande passione della mia vita; nel farne provo un piacere fisico, sessuale quasi». [Enrico Bandini, Fq 2/8/2011]
• Ultimo film, girato in Brasile, Il cielo sopra di me (2011).
• Nel 1969 comprò casa e terreno sulle colline vicino a Brisighella, decise di produrre vino: «Ho fatto un vino d’autore, come ho cercato di fare dei film d’autore. Il criterio numero uno era quello della trasgressione, trasgredire per creare, uccidere la tradizione nota, usata e abusata e cercare di andare verso un futuro più qualificato e prezioso. Oggi la Romagna è qualificata. Quando io sono arrivato su queste colline, 40 anni fa, chi faceva il vino bene ne faceva tanto. Io invece ho puntato sulla qualità, introducendo delle tecniche che ho appreso in Francia: vigne basse e diradate. Dopo di me, in Romagna, sono nate tante aziende, oggi se ne contano quasi 200 e fanno ottimi prodotti» (a Enrico Bandini). [Fq 2/8/2011]
• Padre dell’attore Gian Guido Baldi.