vanity, 24 febbraio 2004
Avviso di garanzia ad Antonio Fazio
• Il governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, ha ricevuto dalla procura di Trani un avviso di garanzia. Il reato ipotizzato è “favoreggiamento” nella truffa della Banca 121 (i banchieri vogliono che si pronunci: one two one). La procura di Trani ha detto: “Era un atto dovuto”. La Banca d’Italia ha detto: “Siamo completamente innocenti”. Berlusconi, che sarebbe nemico di Fazio, ha detto: “Andiamoci piano, ma molto piano”. Si deve chiarire che l’avviso di garanzia non è un’incriminazione: è un documento con cui un pubblico ministero ti informa che, nell’ambito di una certa inchiesta, è costretto a indagare su di te. La Banca 121 era un piccolo istituto di Lecce. Si mise a vendere ai clienti prodotti chiamati Btptel, Btpindex, eccetera. Erano titoli a rischio molto alto, ma le lettere “Btp” facevano pensare a buoni del Tesoro. Li hanno comprati in centomila, a quanto pare senza capir bene che rischiavano grosso: eppure, di fronte a rendimenti promessi dell’8 per cento, qualche dubbio avrebbero anche potuto farselo venire. Più tardi la banca 121 fu acquistata dal Monte dei Paschi di Siena, che si trovò in pancia quella furberia e adesso è a sua volta nei guai. Fazio sarebbe colpevole di mancata vigilanza. [Giorgio Dell’Arti]