24 febbraio 2004
Tags : Giovanni Paolo II
Il papa polacco, romano de Roma
«Damose da fa’ e volemose bbene». Così Giovanni Paolo II si
è rivolto ai parroci e preti romani, ricevuti in Vaticano per il tradizionale
incontro di inizio Quaresima. In 25 anni di pontificato, ha detto sorridendo,
«non ho imparato il romanesco, vuol dire che non sono un buon vescovo di
Roma?». In realtà Wojtyla si è sempre sentito un civis romanus, «partecipe
delle gioie e delle sofferenze, delle attese e delle realizzazioni di questa
splendida città… La missione di ROMA è AMOR».
«Vi ho cercato. Adesso voi
siete venuti da me. E vi ringrazio».