Laura laurenti, la repubblica, 24 febbraio 2004, 24 febbraio 2004
Depressione da scelta. Alcuni ricercatori sono convinti che la società industrializzata ci offra troppe possibilità di scelta, generando in noi infelicità, stress, sensi di colpa
Depressione da scelta. Alcuni ricercatori sono convinti che la società industrializzata ci offra troppe possibilità di scelta, generando in noi infelicità, stress, sensi di colpa. Sheena Iyengar, della Business School della Columbia University, riferisce di un esperimento in un supermercato della California. Su uno scaffale, i clienti potevano scegliere fra 6 tipi di marmellata; in un’altra occasione, le confetture a disposizione erano 24. Nel primo caso il trenta per cento dei clienti ha acquistato almeno un vasetto, nel secondo caso hanno comprato solo 3 su 100. Troppa scelta, secondo la ricercatrice, oltre a frastornare deconcentra: alcuni studenti universitari sono stati invitati a scrivere un saggio scegliendo fra sei temi diversi, altri scegliendo fra trenta. Il primo gruppo ha dato risultati nettamente superiori. Nel libro The paradox of Choice, il sociologo Barry Schwartz dello Swartmore College (Usa) teorizza addirittura che un’eccessiva possibilità di scelte possa causare depressione. «Con tante possibilità a disposizione, un errore sarebbe imperdonabile. E così l’eccesso di scelte può avere l’effetto paradosso di paralizzare la volontà». Il libro è finito sulla prima pagina del Times di Londra. Accanto, una vignetta con due tizi in farmacia, stressatissimi, occhiaie profonde, uno che dice all’altro: «Il problema è che ci sono troppi antidepressivi tra cui scegliere».