Cesare Medail, "Corriere della Sera" 26/2/2004 pagina 37, 26 febbraio 2004
Alejandro Jodorowsky raccontò di quando, alcuni anni fa, gli si presentò, accompagnato dalla moglie, un famoso attore italiano di cinema e teatro (nel quale facilmente si riconosce Vittorio gassman), malato di depressione nonostante «la personalità sfolgorante»
Alejandro Jodorowsky raccontò di quando, alcuni anni fa, gli si presentò, accompagnato dalla moglie, un famoso attore italiano di cinema e teatro (nel quale facilmente si riconosce Vittorio gassman), malato di depressione nonostante «la personalità sfolgorante». Dall’incontro emerse che una madre possessiva lo aveva reso succube al punto che l’attore si affermò sulle scene e sullo schermo per esaudire il volere di lei. Ma non gli paceva recitare, da qui la depressione. Alejandro gli consigliò un atto psicomagico: scannare un gallo sulla tomba della madre, sgocciolare il sangue sul pene e altro ancora. L’attore rifiutò per la sua posizione («se fossi un illustre sconosciuto lo farei») e si tenne la depressione.