Davide Frattini, Corriere della Sera 29/2/2004, pag. 13., 29 febbraio 2004
Mohammed (nome di fantasia), 21 anni, gay palestinese rifugiato dal ’98 in Israele, porta ancora i segni della sua ultima visita in famiglia: il padre, la madre e uno dei fratelli l’hanno legato a una colonna e colpito con un tubo di plastica, con dei cavi e dei ferri arroventati
Mohammed (nome di fantasia), 21 anni, gay palestinese rifugiato dal ’98 in Israele, porta ancora i segni della sua ultima visita in famiglia: il padre, la madre e uno dei fratelli l’hanno legato a una colonna e colpito con un tubo di plastica, con dei cavi e dei ferri arroventati. Isam Abdeen, professore all’università di Al-Quds e consulente del parlamento palestinese: «L’omosessualità non può essere considerata una forma di libertà, è un’offesa. Nessun politico palestinese la difenderebbe come pratica di libertà personale».