(Pietro Citati, ཿla Repubblica 26/2/2004 pagina 1), 26 febbraio 2004
Vertigine dell’ambizione. "Come dice l´esegesi sunnita, alla quale ha dedicato un eccellente libro Ida Zilio-Grandi (Il male nel Corano, Einaudi), la colpa di Adamo è lieve
Vertigine dell’ambizione. "Come dice l´esegesi sunnita, alla quale ha dedicato un eccellente libro Ida Zilio-Grandi (Il male nel Corano, Einaudi), la colpa di Adamo è lieve. Qualcuno la nega: qualcuno dice che Adamo era ubriaco; qualcuno che si era dimenticato dell´ordine di Dio (singolare dimenticanza per un grandissimo profeta). L´Islam (o una parte di esso) non è dunque fondato sul peccato originale: quel peccato immenso, che per noi Cristiani solo il sacrificio di Gesù sulla croce riuscirà a cancellare. Ignora la colpa primitiva, che l´Occidente, persino quello illuminista, non ha mai dimenticato. Qualche secolo dopo, la tradizione sciita racconta una storia diversa. Nel giardino dell´Eden, Adamo soccombe alla vertigine dell´ambizione, trasgredendo il proprio limite. Mentre mangia il frutto dell´albero sconosciuto, egli vuole conoscere il mistero di luce che non può ancora raggiungere, acquistando con violenza la scienza della Resurrezione, che sta al di fuori della sua e della nostra misura. Noi, ebrei e cristiani, ritroviamo almeno in parte il nostro Adamo"