Luisa Pronzato, "Sette" 26/2/2004 pagina 22., 26 febbraio 2004
La tunisina Afef Jnifen racconta di «un’ostilità sottile, fatta di mezze parole»: «Dimostrano che a prescindere da fasce sociali e titolo di studio è più facile parlare di sopportazione che di integrazione»
La tunisina Afef Jnifen racconta di «un’ostilità sottile, fatta di mezze parole»: «Dimostrano che a prescindere da fasce sociali e titolo di studio è più facile parlare di sopportazione che di integrazione». Sembra che al figlio, in una scuola frequentata dagli eredi del jet set romano, sia stato detto: «Sporco arabo come tua madre».